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giovedì 7 gennaio 2010

Veloce, pratica e produttiva

È la nuova AP600D, l’ultima proposta di CAT per le vibrofinitrici

" una nuova generazione di vibrofinitrici "
Chi lavora sulla strada conosce bene le difficoltà operative, gestionali e di sicurezza che un cantiere infrastrutturale propone. I lavori di asfaltatura e di rifacimento del manto bituminoso sono in questa speciale hit parade al primo posto in quanto a complessità di gestione della commessa; proprio per questo ogni imprenditore del settore sa perfettamente che l’elevato livello di preparazione del personale operativo e l’alta qualità dei mezzi d’opera impiegati può fare la differenza, garantendo il raggiungimento dei corretti margini di profitto e mettendosi al riparo da pericolosi, quanto costosi, imprevisti. Un esempio perfetto di questa politica imprenditoriale attenta è senza dubbio Arone Roni, Amministratore della Roni di Mas di Sedico: l’azienda, tra le maggiori realtà di costruzione bellunesi, da sempre opera nel segmento stradale e pone estrema attenzione al costante incremento della propria produttività di cantiere. Non spaventano gli investimenti (anche di notevole importo come quello di cui parleremo), a patto che questi garantiscano un vantaggio competitivo sia a livello quantitativo sia, soprattutto, dal punto di vista qualitativo, nei confronti della concorrenza che, in queste valli, è particolarmente agguerrita. Proprio questa filosofia operativa è alla base dell’acquisto di una nuovissima vibrofinitrice gommata AP600D di Caterpillar che abbiamo visto all’opera lungo la val Cordevole. Le operazioni di asfaltatura avvenivano con parzializzazione di traffico e cantiere mobile: buona la prima impressione operativa: l’AP600D stende veloce, spingendo il camion e... praticamente senza fumi.

Viste sul campo: dati tecnici
AP600D
Caterpillar

Un cuore potente, ma freddo

Il CAT C6.6 che muove la AP600D è davvero un motore notevole: potente, eroga 121,9 kW a 2200 giri, garantisce prestazioni ottimizzate da un serie di innovazioni tecnologiche che lo rendono molto più affidabile (e facile da manutenere) dei modelli precedenti. Il C6.6, è un turbocompresso a sei cilindri che implementa il nuovo sistema di postrefrigerazione aria-aria (ATAAC) che consente di mantenere basse temperature operative anche quando il motore lavora per prolungati periodi di tempo a ritmi sostenuti. Ridotta anche la rumorosità del motore grazie a una serie di interessanti accorgimenti come i coperchi delle punterie realizzati in composito, il coperchio anteriore in fusione di ghisa e la base totalmente isolata. Bel motore, ma l’innovazione più gradita dagli operatori è stato senza dubbio il sistema di raffreddamento ad alta capacità che incanala l’aria calda proveniente dal vano motore e dagli scambiatori di calore, espellendola lontano dagli operatori e dal personale di terra. Altrettanto apprezzato il sistema di estrazione dalla camera della coclea: l’aria, combinata con quella dei gas di scarico viene convogliata, grazie a una ventola azionata elettricamente, lontano dagli operatori a terra. Il lavoro resta sempre duro, certo, ma i fumi praticamente sono scomparsi. Mica poco.

Asfalto disperso? Un brutto ricordo

Altra bella sorpresa che ci riserva la AP600D: una tramoggia di carico davvero ampia e dalla geometria interna che favorisce il corretto apporto di materiale al rasatore. Roni ha scelto una tramoggia con ali ribaltabili l’AP600D quindi lavora automaticamente alla velocità preimpostata e ribaltamento assistito, che consente di lavorare senza la necessità di intervenire manualmente, con diretto aumento di efficienza e sicurezza degli operatori (non dimentichiamo che a fianco del cantiere il traffico continua a scorrere, guarda il video). La miscelazione del materiale è estremamente omogenea e richiede un intervento davvero minimo dell’operatore: i due nastri e le relative coclee possono essere controllati in modo indipendente. Alcuni piccoli accorgimenti da sottolineare: i nastri hanno motori, riduttori e catene di trazione esterni, si riduce in questo modo al massimo la segregazione; il flusso di materiale è ulteriormente semplificato dalla gestione, indipendente dal trattore, del gruppo di trazione delle coclee che riduce drasticamente la distanza fra i due nastri. Opzionale la possibilità che il grembiule anteriore possa ribaltarsi indietro per migliorare lo scorrimento del materiale (guarda il video); in tal modo si riduce la necessità di pulizia, una caratteristica ben apprezzata dal personale. Prima di chiudere un’altra caratteristica che ci ha ben impressionato: la AP600D spinge con una notevole potenza il cava cantiere che trasporta il materiale, anche in zone in pendenza: i rulli di spinta sono regolabili su quattro posizioni per assicurare la massima aderenza e assistere la sterzata in fase di carico.

Una stesa di qualità

Abbinato alla AP600D, il rasatore AS4251C garantisce una larghezza di stesa standard compresa fra 2550 e 5000 mm. Notevole è anche la qualità di stesa; particolarmente interessante (e apprezzato dagli operatori della Roni), la funzione di bloccaggio di salita del rasatore che consente di evitare la formazione di onde sul materiale steso quando la vibrofinitrice riprende a lavorare dopo una sosta. Il rasatore è disponibile con tamper e vibranti a frequenza variabile; le rampe di partenza e di arresto del tamper sono regolabili per garantire una finitura del manto stradale di qualità molto alta. Come detto il rasatore può essere fornito con sistema di riscaldamento a GPL o elettrico: il primo garantisce un controllo termostatico di alto profilo, il secondo si centro del carico ed assistono la sterzata in fase di carico riscalda in tempi molto veloci e consente la gestione multizona degli elementi di riscaldamento.

Carro gommato? Si, grazie

Mobilità decisamente superiore alla media e massimo controllo della velocità di stesa, grazie all’abbinamento tra grandi ruote posteriori di trazione e ruote anteriori piene sterzanti. Da sottolineare il raggio interno di sterzatura: solo 1400 mm. Un sensore di posizione posto sul cilindro di sterzo sinistro consente massima manovrabilità, adeguando la velocità di ogni motore idraulico di traino in funzione dell’angolo di sterzo. Questa caratteristica consente di tenere una velocità costante, una migliore qualità di stesa e una ridotta usura dei componenti del carro. Tre le modalità di movimento consentite: Pavimentazione (0-25 m/min), Manovra e Trasferimento (18 km/h). La velocità di traslazione massima può essere semplicemente preimpostata dall’operatore in modo da regolare in fase di lavoro in automatico la massima velocità raggiungibile dalla vibrofinitrice. Una caratteristica fondamentale della AP600D è la trazione: grazie a due pompe idrostatiche e a due motori idraulici indipendenti tra loro (un gruppo di movimento per lato macchina) la macchina garantisce prestazioni eccellenti (vedi il video), paragonabili a quelle di una vibrofinitrice cingolata...
Tag: Costruisco infrastrutture - Vibrofinitrici - Caterpillar


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07/01/2010
Roni
l'impresa: Roni spa

È dal 1951 che Roni lavora, nel settore delle costruzioni, nella zona del Bellunese. La sede sorge da sempre alla con?uenza fra la Val Cordevole e la Val Belluna e l’azienda. oggi SPA, inizia la sua attività con la commercializzazione di materiali per l’edilizia. Nel corso degli anni aumentano le dimensioni aziendali e si amplia il ventaglio tipologico delle lavorazioni che la Roni è in grado di affrontare. Negli anni ’70 parte la divisione dedicata alle costruzioni stradali e quella di produzione di calcestruzzo e asfalto; negli anni ‘80 l’impresa continua a crescere ed amplia gradualmente il campo delle attività in nuovi ed importanti settori quali l’edilizia civile ed industriale, la realizzazione di difese ? uviali ed opere del Genio Civile, costruzione di canalizzazioni interrate (acquedotti, gasdotti, fognature, linee elettriche etc.). Oggi Roni Spa occupa oltre 100 persone tra operai e impiegati e ha un parco macchine tra mezzi d’opera e cava cantiere di circa 80 unità.

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