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giovedì 29 gennaio 2015

“El grinta” JCB

Due midi nelle sei ton da JCB

" stile e sostanza "
JCB ha impresso, con gli ultimi modelli delle gamme compatte di miniescavatori, una decisa sterzata sia dal punto di vista delle caratteristiche tecnico-prestazionali sia dal punto di vista del design; sterzata che, appassionati come siamo delle forme decise e poco “gnè gnè” non possiamo che apprezzare appieno.

Sia i miniescavatori sia ora la gamma dei midi, hanno acquisito un piglio molto più deciso con linee nette, spigoli vivi e, in generale un aspetto (e non è solo  l’aspetto) più robusto, che ben si adatta a mezzi che lavorano sempre (o quasi) in condizioni aggressive.

Come dicevamo, la nuova filosofia è stata applicata in un primo tempo sulla gamma dei miniescavatori (ne avevamo parlato su goWEM! qualche mese fa) e ora si sta estendendo progressivamente anche alla gamma dei midi, come ben testimoniano i due nuovi modelli, appena lanciati (in questo caldo gennaio 2015) sui mercati internazionali; parliamo dei modelli 65R-1 e 67C-1 (entrambi nella categoria delle sei tonnellate) che, come vedremo, non solo sono rinnovati nel design, ma anche in quello che più conta in cantiere: robustezza, consumi, prestazioni e concetti manutentivi.

Cuore Kohler

Iniziamo dalle motorizzazioni e con l’occasione puntualizziamo meglio gli obiettivi di vendita dei due nuovi midi; il JCB 65R-1 monta un Kohler da Tier 3 da 36,9 kW (ma può anche essere motorizzato Tier 4) ed è stato pensato per i mercati in cui l’attenzione alle emissioni non è ancora spasmodica, mentre il JCB 67C-1 (sempre motorizzato Kohler) è emissionato Tier 4 Final, in modo da essere in regola con le normative antiemissioni degli USA e dei Paesi Europei più rigorosi.

Parlando quindi del 67C1, JCB ha raggiunto i parametri richiesti dalla normativa senza DPF; si tratta di un giro sagoma tradizionale (il 65R-1 ha la coda corta) che garantisce una potenza netta erogata di 41 kW, con consumi di carburante ridotti rispetto ai modelli JCB con potenze e tonnellaggi paragonabili.

Che scarpe robuste che hai!

Merita davvero un plauso la configurazione che JCB ha scelto per i telai dei cingoli: ad H, e molto più lunghi delle versioni precedenti (entrambi i midi sono davvero molto stabili), garantiscono spazi ampi e telai ben inclinati per una pulizia più semplice e quindi una maggiore vita utile. I cingoli sono disponibili in tre versioni: acciaio, gomma o Roadliner.

I 65R-1 e il 67C-1 sono anche macchine molto veloci (+4,6 km/orari rispetto ai modelli che sostituiscono) con logico impatto sulla mobilità in cantiere e quindi sulla riduzione dei tempi morti fra le lavorazioni.

Sempre in fatto di efficienze garantite dalla “parte bassa” dei midi: è nuovissima la lama dozer e sono anche stati ripensati i bracci di sostegno; il profilo della lama fa ora scorrere molto meglio il materiale e, grazie alle estremità opportunatamente angolate, c’è meno possibilità di danneggiarla accidentalmente.

Opzionale, infine, la lama dozer regolabile e ribaltabile in quattro direzioni, con sistema di controllo elettroidraulico in cabina.

Design per davvero

Il design dei nuovi midi è Design nel senso migliore del termine; la nuova configurazione geometrica e le soluzioni tecnologiche implementate dai tecnici JCB non sono solo un mero maquillage estetico, ma migliorano sensibilmente le prestazioni operative dei mezzi.

Esempio perfetto, il nuovo design del supporto braccio, che implementa cuscinetti ampiamente distanziati per prevenire l’usura.
Molto buone anche le soluzioni per il braccio sul il modello 65R-1 che, grazie a un avambraccio di 1900 mm, garantisce una profondità di scavo massima di 3.957 mm e uno sbraccio da terra di 6.572 mm. Ancora meglio sul 67C-1, che, con un avambraccio da 2.000 mm, arriva a una profondità di scavo massima di 4.054 mm e a uno sbraccio da terra di 6.458 mm. Interessante anche la forza di strappo alla benna che, su entrambi i modelli, raggiunge i 4750 daN.

Cabina con stile (e comoda)

Tutta nuova anche la cabina, con l’interessante possibilità di tiltarla di 30° (lavorando su due semplici bulloni) per avere un comodo accesso alla componentistica idraulica sottostante (altrettanto interessanti per a manutenzione sono i carter laterali removibili ad incastro), con tubi raggruppati in modo molto razionale così da semplificare e rendere più agevoli gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Dal punto di vista del comfort e della sicurezza, poi, abbiamo apprezzato il nuovo e più efficiente impianto di riscaldamento e ventilazione (l’aria condizionata è opzionale su entrambi i modelli) che fa la differenza soprattutto nei mesi invernali (molto veloce il disappannamento). Altra soluzione di design con impatti sui costi di gestione: tutte le vetrature della cabina sono piatte e quindi costa molto meno sostituirle in caso di rottura.
Tag: Costruisco edifici - Miniescavatori - Escavatori cingolati - JCB


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29/01/2015
JCB
JCB - Spa

JCB è il costruttore di macchinari da costruzione leader in Europa e terzo a livello mondiale. Nel 2007 l’azienda ha stabilito un nuovo primato con oltre 70.000 macchine vendute e con un aumento del 30% delle vendite rispetto all’anno precedente. JCB conta 18 stabilimenti distribuiti in quattro continenti e un totale di oltre 8.000 dipendenti. L’azienda produce oltre 300 diverse macchine tra cui: terne; movimentatori telescopici; escavatori cingolati e gommati; pale gommate; dumper articolati; carrelli elevatori fuoristrada; mini escavatori; minipale; attrezzature per compattazione JCB Vibromax e attrezzature per la manutenzione del verde. Inoltre, JCB produce per i mercati agricoli una gamma di movimentatori telescopici e l’esclusivo trattore Fastrac, e per il settore industriale i carrelli elevatori Teletruk.