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lunedì 11 maggio 2015

L’importanza di chiamarsi Volvo CE

Open House Volvo CE in Carmi

Di carne al fuoco ce n’era davvero molta e gli obiettivi per il futuro chiari e ambiziosi; la conferenza stampa tenuta da Volvo CE Italia in occasione del porte aperte dello storico concessionario per la Romagna (e per Bologna e Modena) Carmi può essere considerata ufficialmente la chiave di volta per le strategie del gruppo svedese in Italia.

Che paroloni, direte voi; ma credeteci in effetti è così; innanzitutto, perché proprio sabato 9 maggio si è presentato ufficialmente, al mercato il nuovo amministratore delegato Volvo CE Italia Stefano Tacchinardi, ma anche perché, sempre durante la conferenza stampa sono stati ufficializzati due nuovi concessionari, in un’ottica di presidio del territorio che va decisamente (e per fortuna) controtendenza rispetto al rarefarsi della presenza italiana dei principali costruttori (ovviamente causa crisi e riduzione dei numeri).

Infine, anche il mercato sembra dare ragione alle ottiche di investimento di Volvo CE (ricordiamo che all’open house di Carmi si potevano provare, come vi diremo più avanti davvero tante novità): il 2015 dovrebbe, finalmente, segnare una crescita complessiva del comparto, oltreché un (relativo) ritorno del credito bancario, anche sulla spinta del Quantitative Easing di San Draghi.

Spiegato il quadro generale, vediamo in dettaglio le novità della conferenza stampa e com’è andata anche l’open house (qui una galleria fotografica di alcune delle macchine esposte).

La famiglia Svedese in Carmi si allarga

La prima, importante, novità la registriamo ancora prima dell’inizio della conferenza vera e propria, con un orgoglioso e convintissimo (e questo la dice lunga sul rapporto tra Volvo CE e i dealer, più di tanti slogan) Severino Sangiorgi (titolare Carmi) che inaugura il porte aperte assieme a Stefano Tacchinardi e, udite udite, Giacomo Mondini, responsabile vendite Italia di Volvo Penta. E si, la Carmi è ora ufficilmente anche dealer ufficiale del marchio motoristico di Casa Volvo. Un mondo di opportunità e di business si apre, con obiettivo agricoltura, mercati specializzati e generazione di energia.

Sangiorgi sottolinea, nel discorso di apertura, un aspetto chiave dell’intera giornata; la sua Carmi, presente all’open house con tutto lo staff al completo (supportato davvero in modo impressionante dallo staff di Volvo CE), vuole essere vicino al cliente in ogni istante del suo operare quotidiano, non solo al momento della vendita, ma anche e soprattutto nell’attività di assistenza post-vendita, oggi il vero fattore chiave per il successo in un mercato maturo come quello italiano. L’acquisizione nel porfolio dei marchi rappresentati di Volvo Penta (per la vendita e l’assistenza) non fa che rafforzare questa vocazione, per altro confermata anche dagli altri marchi che Carmi rappresenta oltre a Volvo CE (Dieci, Gasparin, Mecalac).

Pensare da protagonisti (con concretezza)

Ma torniamo alla conferenza stampa; il primo intervento “ufficiale” di Stefano Tacchinardi, non può che piacerci per lo stile, allo stesso tempo sobrio, ma deciso e per i contenuti, davvero succosi. Innanzitutto un richiamo alla “Volvo Way”, in sostanza una filosofia che prevede fortissima attenzione ai rapporti di qualità e correttezza lungo la filiera, dal dealer al clienti; attenzione che si concretizza, come anche accennato da Sangiorgi, nella volontà di avere un servizio di assistenza “premium”.

Tacchinardi, poi, conferma le logiche che Volvo CE seguirà nella distribuzione e assistenza in Italia: struttura mista per il gruppo svedese con quattro filiali dirette (Milano, Udine, Livorno e Roma) che seguiranno vendita e assistenza, una struttura diretta (Triveneto) solo per la vendita (l’assistenza sarà seguita da una rete di strutture dedicate) e una rete di concessionarie nelle restanti aree d’Italia. Tacchinardi conferma la volontà di Volvo CE di rafforzare la rete dei concessionari con almeno ancora un ingresso entro quest’anno, dopo che, negli ultimi giorni, Volvo CE ha siglato accordi di dealership con Comai per il Nord-ovest (Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria) e, notizia freschissima (dal 6 maggio l’accordo è attivo a tutti gli effetti), con BM per le province di Parma, La Spezia, Reggio Emilia e, in parte, per Massa Carrara.

Più in generale, queste le linee d’azione dei prossimi anni secondo Tacchinardi: consolidamento della rete nei segmenti strategici per Volvo (marmo e estrazione, industria, mmt pesante), implementazione e diversificazione della flotta noleggio con 50 nuove macchine entro quest’anno (35 in sostituzione di macchine in uscita, 15 per l’implementazione), una innovativa campagna di Digital Video Marketing “Campioni per Passione” che avrà come protagonista Ermes Gemo, il vincitore della Finale Europea del Club Operatori Volvo e nuove campagne promozionali mirate per varie tipologie di mezzi che tenderanno a portare l’attenzione sul fondamentale costo complessivo della macchina (in inglese Total Cost of Ownership) nei confronti del “semplice” costo di acquisto.

Infine le quote di mercato; Volvo CE, che oggi è la seconda forza italiana, vuole scalare la classifica, almeno per alcuni segmenti tipologici considerati strategici dal management del gruppo svedese. Ovviamente nessuno, tantomeno Tacchinardi, si illude che l’operazione sia semplice, ma l’ambizione è quella di raggiungere il 30% del mercato nei dumper articolati e nelle pale gommate (e qui i numeri si fanno interessanti), il 15 % nel segmento degli escavatori cingolati e crescere fino al 7 % nelle macchine compatte.

I prodotti non mancano e sono di alto profilo; per il comparto dei compatti, dove effettivamente Volvo CE parte da numeri piuttosto contenuti, Tacchinardi ha annunciato non solo la volontà di implementare la rete di distribuzione nel comparto costruzioni, ma anche quella di nominare nuovi dealer in quello agricolo, segmento dal quale Volvo CE si aspetta un centinaio di macchine all’anno (soprattutto miniescavatori), sul medio periodo.

L’aspetto finanziario infine: Tacchinardi vuole accrescere la percentuale di contratti finanziati dalla captive Volvo dall’attuale 38% a un 42% entro quest’anno, con l’obiettivo di un contratto su due entro tre anni.

Penta, cuore Volvo e apertura ai mercati

Alla conferenza stampa in Carmi non c’era una sola Volvo: accanto a CE, è interessante riportare la presenza di Penta, con il suo direttore vendite Giacomo Mondini. Anche qui di carne al fuoco ce n’è molta: innanzitutto la nuova collaborazione con Carmi che prende in carico la vendita e l’assistenza del marchio motoristico del gruppo svedese, ma poi anche la volontà di Volvo Penta di entrare con decisione nei prossimi anni in una serie di mercati industriali, dalla generazione di energia (dove per la verità Penta è già più che presente) al segmento della frantumazione, dal material handling (che in Italia conta numerosi produttori stimati a livello internazionale come Dieci, Magni, Merlo, ma anche lo stabilimento produttivo di Manitou) fino a una serie di altri comparti industriali, di nicchia certo, ma che complessivamente generano numeri interessanti.

E poi c’è l’agricoltura: Mondini ha anticipato che ci sono una serie di trattative tecniche interessanti in questo comparto, che daranno una spinta al fatturato di Volvo Penta nei prossimi anni.

I prodotti a Volvo Penta non mancano, ovviamente se escludiamo i modelli meno potenti che non sono nel range produttivo del marchio Volvo: in campo ci sono ben cinque piattaforme di ultima generazione, Stage IV e Penta sta già lavorando al prossimo Stage V. In dettaglio la gamma Volvo Penta comprende il 5 , l’8, l’11, il 13 e il 16 litri, con potenze coperte che passano da un minimo di 105 kW a un massimo di 565 kW, con la garanzia quindi di coprire la quasi totalità delle applicazioni industriali.

Ma quanto giallo (Volvo) c’è!

Prima di chiudere, dato che lo merita, parliamo della parte “dinamica” dell’open house (ecco un breve video del sito di prova) Volvo CE in Carmi. Lo spiegamento di macchine nel bellissimo campo prove questa volta (ma come di consueto in Volvo CE) è stato imponente. C’erano tantissime delle ultime novità di Volvo CE viste a Intermat (guarda il nostro articolo) in tutti i segmenti tipologici, dalle pale gommate L60H, L70H e L90H ai nuovi escavatori cingolati (tra cui anche l’EC220E). Spazio anche per i gommati di ultima generazione, l’EW160E e l’EW180E, ma anche ai mini della serie D (EC15D, EC18D, EC20D).

E poi non potevano mancare i dumper che i visitatori hanno potuto provare in tutta comodità, assistiti dagli specialisti di prodotto Volvo CE (da Carmi c’era in prova un A30G e in allestimento statico un altro A30G con il grande escavatore cingolato EC480EL). Tanto sforzo, secondo i primissimi dati che Volvo CE ci ha comunicato stamane, è stato premiato: ben 850 visitatori registrati hanno affollato l’open house, tra operatori e titolari di impresa. Un risultato davvero importante, per un evento, baciato da uno splendido sole, che tutti ci auguriamo sia l’annuncio di una ripresa stabile per l’intero settore!
Tag: Movimento terra - Escavatori cingolati - Pale gommate - Volvo Construction Equipment Italia


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11/05/2015
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Volvo Construction Equipment
Volvo Construction Equipment Italia - Spa

Volvo Construction Equipment produce oltre 150 modelli e versioni di escavatori, pale gommate, motolivellatrici e dumper articolati. Ha fabbriche ubicate in Svezia, Germania, Francia, U.S.A., Canada, Brasile e Corea. particolarmente impegnata nella creazione di prodotti a basso impatto ambientale li commercializza attraverso una rete di assistenza e vendita ramificata in tutto il mondo e con l'ausilio di soluzioni finanziarie, vendita di macchine usate e leasing, per soddisfare le esigenze delle imprese che operano nel settore movimento terra, in ogni parte del mondo.