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mercoledì 18 febbraio 2015

Doka d’Africa, ma non solo!

Intervista a Marco Falcone

Il 2015 sembra essere un anno che promette meglio del passato; ne siamo quasi certi da una serie di indicatori di base che da qualche mese si stanno muovendo tutti nella stessa direzione e da un’altra gamma di valori macroeconomici (costo delle materie prime, petrolio in testa, costo del denaro) anch’essi ben orientati.

Per capire meglio però il “sentiment” del mercato, abbiamo deciso di realizzare una serie di interviste con i protagonisti del settore e in particolare con le aziende che sono in prima linea nella filiera delle costruzioni: i produttori di macchine mmt e quelli di strutture provvisionali. Entrambi, per ovvie ragioni, sono quelli che registrano per primi i cambiamenti di umore del mercato sia in un senso sia nell’altro.

E in questo 2015, ci sono buone ragioni per sperare (con i gesti apotropaici dovuti) che il senso sia quello buono. Eccovi dunque l’intervista a Marco Falcone, direttore generale di Doka Italia, uno dei principali attori nel nostro Paese del segmento strutture provvisionali (casseforme, puntelli per capirci meglio).

Come si dice in inglese (noi che anglofili non siamo): Enjoy!!

2014: il fondo è davvero stato toccato

goWEM!gotha: ing. Falcone, vogliamo per prima cosa tracciare un quadro di questo 2014 appena trascorso?

Marco Falcone: Riteniamo che il 2014 sia stato, sia come domanda generale da noi percepita sia come effettivo risultato di Doka Italia, un anno in cui abbiamo raggiunto quello che gergalmente si chiama “fondo del barile”. Abbiamo quasi stabilizzato il risultato dell’anno precedente in termini di fatturato e abbiamo assistito nel corso dell’anno a un’inversione della domanda (in senso positivo ndr) nel settore dei grandi progetti. Più nello specifico, non abbiamo ancora segnali positivi nel settore residenziale privato, mentre quando analizziamo il segmento infrastrutturale, ma anche quello civile più in generale, con una moderata soddisfazione dobbiamo appunto registrare l’acquisizione di un certo numero di progetti interessanti.

E’ l’intera pipeline che si sta riattivando, dato che, oltre ai progetti effettivamente acquisiti, abbiamo un certo numero di offerte emesse in fase di valutazione, che ben ci fanno sperare per il breve e medio periodo. A livello di fatturato nel 2014, ci siamo molto concentrati sulla vendita, venendo incontro alle esigenze di alcuni nostri grandi clienti che hanno rinnovato il parco di proprietà, mentre il fatturato del noleggio è leggermente calato.

Siamo molto soddisfatti, e voglio sottolinearlo con forza, del fatturato generato dall’erogazione dei servizi ai nostri clienti; avevamo un obiettivo di budget ambizioso per questo comparto (e lo abbiamo anche superato). Quando parliamo di servizi facciamo riferimento a una serie di prodotti di alto profilo: dalla progettazione esecutiva necessaria ad utilizzare al meglio (movimentazione, montaggio/smontaggio, sicurezza) le nostre attrezzature nel cantiere, anche in ottica di fornitura di documentazione utile in caso di controlli di sicurezza e congruità da parte della direzione lavori e della Committenza, alla Formazione (in aula e in cantiere) teorica e pratica.

Un altro servizio che ci ha dato soddisfazione è quello che chiamiamo di “Resa e logistica”: i nostri esperti, in questo caso, si recano in cantiere per gestire, assieme al cliente, tutta la logistica di restituzione dei materiali a noleggio. Questo ha favorito i nostri clienti poichè è stato possibile valutare preventivamente la qualità dei materiali (consigliando alcune piccole manutenzioni in loco) che dovevano essere restituiti, evitando quindi contestazioni a posteriori e, in definitiva, facendo risparmiare al cliente eventuali costi ulteriori a restituzione conclusa (i risparmi, soprattutto per cantieri complessi, sono davvero molto ingenti).

Dal punto di vista della logistica, il servizio nel 2014, è stato ulteriormente ottimizzato con servizi immediatamente percepibili per i nostri clienti. Ultimo servizio, storico e fiore all’occhiello di Doka: la falegnameria e il preassemblaggio. Siamo in grado di realizzare ogni tipo di pezzo speciale e, anche nel 2014, siamo stati coinvolti in molte forniture che prevedevano pezzi sagomati, particolari o speciali. Con il nostro aiuto, in cantiere arrivano pezzi già pronti all’uso, con immediato vantaggio del subappaltatore che non deve perdere tempo (e sostenere costi) in cantiere (con l’evidente disagio logistico che questo comporta) per adattare le nostre attrezzature.

C’è un ultimo punto che vorrei sottolineare: anche il 2014, come ormai accade da alcuni anni, ha visto un’importante parte del fatturato generarsi da cantieri esteri; come Doka Italia siamo partner di alcuni grandi clienti e li seguiamo sui loro cantieri in giro per il mondo. In alcuni casi forniamo una consulenza iniziale per poi lasciare la parte amministrativa alla nostra consociata in loco, in altri, dove la struttura Doka non è presente, seguiamo in toto il cliente dall’Italia.

2015, un anno “interessante”

goWEM!gotha: e per il 2015? Quali sono le sensazioni che avete raccolto a livello di struttura? Quali le aspettative per il vostro mercato di riferimento?

Marco Falcone: Personalmente ho una visione moderatamente positiva che deriva a livello generale da una certa percezione di continuità nell’azione politica del Governo (ho apprezzato anche la velocità connessa all’elezione del nostro nuovo Presidente della Repubblica) che indubbiamente ha creato stabilità a livello italiano e un cambiamento apprezzabile (percepito da chi abbia rapporti costanti con l’estero) a livello dei nostri partner internazionali. C’è poi EXPO: ovviamente in termini di infrastrutture e di opere, i giochi sono ormai conclusi, tutto deve essere chiuso (o quasi) per il 1 maggio, ma non dimentichiamo, anche in questo caso, la visibilità internazionale e, di conseguenza, le ricadute sul nostro sistema Paese, che una manifestazione di questo genere (si aspettano da 10 a 15 milioni di visitatori) è sempre in grado di generare.

Ci sono poi fattori più inerenti Doka; stiamo analizzando e emettendo una serie di offerte particolarmente interessanti che ci arrivano dai nostri grandi clienti che, solitamente, sono la cartina di tornasole del mercato e, quindi, ritengo che il 2015 potrebbe essere l’anno in cui questa famosa freccia si possa leggermente spostare sopra la linea dello zero. Come budget Doka Italia ci siamo dati un obiettivo conservativo, vorremmo stabilizzare il risultato del 2014, continuando ovviamente, dal punto di vista strategico, a implementare i servizi ai cliente, perché riteniamo di essere in grado in questo settore di poter avere ottimi risultati: sia per il cliente in termini di valore aggiunto sia per Doka dal punto di vista della generazione di centri di fatturato alternativi alla vendita e al noleggio.

La più importante novità del 2015 per Doka Italia discende poi dalla riorganizzazione che Doka si è data a livello internazionale: a fine 2014 sono state aggregate la Regione Sud Europa e la Regione Africa. L’operazione per Doka Italia genera tre differenti livelli di sinergia: possiamo seguire meglio i nostri grandi clienti in un mercato emergente, quello africano, (anche se molto legato alle fluttuazioni delle materie prime) chenecessita di grandi progetti, realizzati da un fornitore di soluzioni tecnologiche nel segmento delle casseforme; possiamo, inoltre, essere al fianco delle medie e piccole imprese di costruzioni che hanno deciso di affacciarsi sul mercato africano (con joint venture con aziende locali, utilizzando dealer o aprendo direttamente uffici in loco) per aiutarle in modo mirato sul territorio che loro hanno scelto.

Come Doka Italia, oltre a poter collaborare in tutta l’Africa, siamo direttamente responsabili di sette Paesi: Angola, Capo Verde, Ghana, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Tunisia e São Tomè. Per meglio seguire questi nuovi mercati, abbiamo potenziato la nostra organizzazione con nuovi colleghi, professionisti esperti che ben conoscono queste nuove realtà. In questo modo siamo riusciti a unire l’alta specializzazione ingegneristica italiana con una conoscenza approfondita delle esigenze e delle specificità locali.

A questi Paesi, si aggiunge, e anche questa è una novità del 2015, un’ultima, importante responsabilità per Doka Italia: dalla seconda metà del 2015, seguiremo anche i progetti più importanti che si svilupperanno in Portogallo e in Spagna.

Prodotti, servizi e competenze

goWEM!gotha: avete in serbo delle novità (di prodotto o processo) su chi puntate per incrementare la vostra quota di mercato (per altro già robusta)?

Marco Falcone: Senza dubbio, anche nel 2015, continueremo la nostra azione di penetrazione di mercato relativa al nostro innovativo sistema per solai Dokadek, pensato sia per strutture residenziali sia non residenziali. Parliamo di un concetto di lavoro centroeuropeo al quale, devo dire, l’utente italiano non è ancora abituato, ma che, grazie a un’azione informativa intensa, sta cominciando a percepirne i vantaggi intrinseci in fatto di produttività, sicurezza (si lavora dal basso, in assoluta comodità) e redditività.

Ancora in termini di innovazione: il 2015 è l’anno dell’approccio al mercato del nostro sistema di rilevamento del grado di maturazione dei calcestruzzi Concremote, già testato in una serie di cantiere con la collaborazione del Politecnico di Torino. Si tratta di uno strumento particolarmente utile (da utilizzarsi anche con Dokadek per massimizzare i cicli di disarmo) che permette di misurare le curve di temperatura nel calcestruzzo e di trasmetterle a computer, tablet o telefoni cellulari per fornire dati aggiuntivi al responsabile del cantiere; dati utilissimi per conoscere le condizioni reali del grado di maturazione sul cantiere. Doka Italia noleggerà Concremote “chiavi in mano”, comprensiva di taratura, formazione e di prima installazione; il costo è davvero relativo rispetto ai vantaggi di produttività e di qualità operativa che il sistema garantisce.

C’è poi, un interessante spazio sul canale della rivendita per quelli che noi chiamiamo Components, cioè le componenti per la realizzazione dei casseri come i pannelli a tre strati, le travi in legno, i puntelli ad alta capacità. Oggi abbiamo in questo canale oltre 100 clienti attivi, con i quali abbiamo in essere un fattivo rapporto di partnership, che si interfacciano con le imprese di costruzione sul loro territorio. Per noi e per i rivenditori che collaborano con noi (stiamo anche lavorando per aumentarne il numero) si tratta di un’ottima opportunità, anche dal punto di vista dell’evoluzione delle forniture a queste imprese verso il nostro sistema Dokaflex 1-2-4, un sistema che, rispetto a quello tradizionale, consente risparmi di tempo davvero importanti, nell’ordine del 50% - 60%. Il materiale inoltre ha una maggiore vita utile e, a fine ciclo può essere rivenduto con margini migliori.

Cito infine, un prodotto che è per noi diventato interessante, anche nell’ottica della nuova responsabilità dei mercati africani: mi riferisco al sistema monolitico di cassaforma Doka OneGo, pensato per il residenziale sociale massivo, perfetto per quei Paesi (come quelli africani) dove sia necessario costruire in brevissimo tempo, interi quartieri residenziali.
Tag: Costruisco edifici - Casseforme - Puntellazione - Doka Italia


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18/02/2015
Doka Italia
Doka Italia - Spa

Azienda specializzata nelle tecnologie di casseratura, da sempre promuove l’innovazione tecnica finalizzata al progresso sociale ed economico. I sistemi Doka contribuiscono a migliorare l’efficienza costruttiva, influenzando positivamente tempi e costi di realizzazione delle opere, sicurezza degli operatori, qualità dei manufatti. Oltre a disporre di una gamma completa di sistemi e servizi, Doka collabora fin dalle fasi preliminari con gli attori del processo edilizio, assistendoli nella preparazione di studi di fattibilità e capitolati d’appalto, progettando la soluzione di casseratura adeguata e verificandone indici produttivi e parametri di sicurezza, all’interno di una visione globale del progetto costruttivo. Con impianti di produzione all’avanguardia, localizzati presso gli Headquarters in Austria, e una forte Social Corporate Responsability che integra i concetti di sostenibilità economica, ecologica e sociale, il Gruppo Doka è attivo in tutto il mondo, e conta più di 5.600 dipendenti In Italia Doka è presente con la Sede Centrale a Colturano (Milano), tre filiali a Colturano, Roma e Padova, e una filiale interamente dedicata alla gestione delle più grandi imprese italiane.