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giovedì 25 giugno 2015

Inglesino dalla coda corta

Arriva il midi escavatore JCB 90Z-1

L’Italia, si sa, è la Patria degli escavatori compatti (per intenderci quelli sotto le 12 tonnellate); nel nostro Paese, probabilmente, si sono venduti più mini e midiescavatori che in ogni altro Stato Europeo e il mercato, anche dopo la crisi, è campo di confronto (siamo pacifisti, non ci piace il termine battaglia) tra tutti (o quasi) i produttori mondiali più qualificati.

Proprio per questo, anche se i numeri delle macchine circolanti non sono ovviamente più quelli folli raggiunte nel 2007, quando esce un nuovo escavatore compatto, la notizia trova tutto il nostro interesse; se, poi, questo escavatore è prodotto e commercializzato da uno dei maggiori marchi a livello mondiale, la britannica JCB, allora l’interesse non può che essere ancora maggiore.

Di che macchina parliamo? Di un midi escavatore da nove tonnellate (quasi dieci per la verità), il nuovo JCB 90Z-1 che ora vedremo un po’ più in dettaglio. Ma una caratteristica ve la sveliamo subito: si tratta di un giro sagoma vero, con ingombro di rotazione 0.

Senza coda, sul serio

Partiamo quindi dalla caratteristica principale del nuovo 90Z-1, l’ingombro di rotazione 0; il nuovo midi di JCB si colloca, per prestazioni e potenze, appena sopra al modello 86C-1 appena uscito, riuscendo davvero a garantire la rotazione all’interno del quadrilatero dei cingoli. Il risultato è raggiunto grazie a un attento disegno del contrappeso che resta completamente all’interno della sagoma del carro, nonostante il motore più potente dell’86C-1.

Dicevamo del motore: un Kohler Stage IIIB da 55 kW, ottimizzato (la potenza consente di non dover rispondere alle norme Stage IV fin da ora) molto bene e supportato da un impianto idraulico di prima categoria (la pompa idraulica è stata maggiorata), con componentistica Bosch Rexroth. Non dimentichiamo che il circuito idraulico è brevettato e assicura ridotte contropressioni e un minore assorbimento di potenza del motore, abbattendo di conseguenza il consumo di carburante. Il tutto consente al 90Z-1 di spostarsi davvero velocemente in cantiere: 4,6 km/orari non sono davvero pochi per chi abbia bisogno di spostarsi spesso da un punto del cantiere all’altro.

Robusto, senza compromessi

In JCB hanno fatto una scelta di campo con la nuova generazione di mini e midi escavatori; scelta confermata anche con il 90Z-1. Prima di tutto la robustezza e la affidabilità nel tempo. Da qui, la carrozzeria interamente in acciaio (e non sono molti quelli che possono dire altrettanto), il carro a H (completamente rivisto) con telai laterali inclinati (via il fango e i detriti più velocemente), il braccio, bello robusto (disponibile in due configurazioni, entrambe con brandeggio, con una profondità di scavo massima di 4.153 mm e una produttività davvero interessante) con boccole e perni realizzati in grafite (i tempi di ingrassaggio arrivano a 500 ore con un sensibile abbattimento dei costi di manutenzione).

Rispetto alle versioni che sostituisce, il 90Z-1 ha cingoli con telai più lunghi (maggiore stabilità e durata più lunga), disponibili nelle versioni in gomma, acciaio o Roadliner. La cabina, particolare da non sottovalutare affatto, quando si valutano i costi di manutenzione, è tiltabile con angolo di 30°.

Anche la lama dozer è stata completamente rivista: con profilo ottimizzato e estremità angolate consente una migliore movimentazione del materiale da spostare e non ha più la tradizionale piastra di rinforzo, con conseguente manutenzione più semplice. Opzionale, la versione regolabile e ribaltabile nelle quattro direzioni.

Casa mia, casa mia…

“per piccina che tu sia, tu mi sembri una badia” recitava l’antico detto. La cabina è la seconda casa dell’operatore e quella di questo midi JCB non sarà una badia, ma è bella comoda. Completamente rinnovata, è più grande della versione precedente e offre, anche grazie a un’attenta progettazione, una visibilità sul cantiere davvero a 360°; tra l’altro non sottovalutate le vetrature piatte che sono davvero semplici (e economiche) da sostituire in caso di rottura.

Nuovo anche l’impianto di riscaldamento e ventilazione, davvero performante per questa categoria di macchine, con l’aria condizionata come optional. Due livelli di protezioni per la cabina: FOGS di livello 1 o di livello 2. Bello e ergonomico, infine, il quadro comandi con un ampio e luminoso display a cristalli liquidi, a cui si può abbinare (optional) un secondo schermo per visualizzare le immagini provenienti dalla telecamera posteriore.

Per chiudere, la sicurezza: il JCB 90Z-1 fa sue tecnologie provenienti dagli escavatori JCB di classe superiore, come il sistema idraulico 2GO che richiede, per avviare l’impianto idraulico, che la leva di comando a sinistra sia abbassata e che l’operatore spinga un apposito pulsante sulla console di destra, escludendo completamente pericolosissimi azionamenti dall’esterno della cabina. Security first, anche se ne abbiamo parlato in fondo all’articolo.
Tag: Costruisco edifici - Miniescavatori - JCB


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24/06/2015
JCB
JCB - Spa

JCB è il costruttore di macchinari da costruzione leader in Europa e terzo a livello mondiale. Nel 2007 l’azienda ha stabilito un nuovo primato con oltre 70.000 macchine vendute e con un aumento del 30% delle vendite rispetto all’anno precedente. JCB conta 18 stabilimenti distribuiti in quattro continenti e un totale di oltre 8.000 dipendenti. L’azienda produce oltre 300 diverse macchine tra cui: terne; movimentatori telescopici; escavatori cingolati e gommati; pale gommate; dumper articolati; carrelli elevatori fuoristrada; mini escavatori; minipale; attrezzature per compattazione JCB Vibromax e attrezzature per la manutenzione del verde. Inoltre, JCB produce per i mercati agricoli una gamma di movimentatori telescopici e l’esclusivo trattore Fastrac, e per il settore industriale i carrelli elevatori Teletruk.