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lunedì 6 luglio 2015

I telescopici della Lince

Quattro nuovi sollevatori telescopici rotativi da Bobcat

Non sono molte le Case al mondo di sollevatori telescopici che possono vantare all’interno della propria gamma uno o più modelli rotativi; tipica del panorama italiano (ma apprezzata anche in altri Paesi), questa tipologia di telescopici garantisce all’impresa una versatilità davvero unica, soprattutto su cantieri particolarmente complessi come quelli urbani o che presentino comunque problematiche in fatto di spazi operativi.

Accanto ai produttori italiani, che giocano in Casa, ci sono davvero pochi altre realtà produttive di primo piano che hanno i roto nella gamma; tra questi, sicuramente va citata Bobcat, sia perché possiede diversi modelli rotativi sia perché li sviluppa da tempi non sospetti, migliorandone la qualità progressivamente.

Proprio in quest’ottica di miglioramento continuo si inquadrano i quattro nuovi roto EVO appena presentati dalla  Casa della Lince ai mercati: il TR38160, il TR50190, il TR50210 e il TR40250. Vediamone assieme le principali novità.

Viste sul campo: dati tecnici
TR38160 EVO
Bobcat
TR50190 EVO
Bobcat
TR40250 EVO
Bobcat

Motori e prestazioni

Innanzitutto i motori, tutti emissionati Stage IIIB; Bobcat ha scelto due produttori di primo piano per i propulsori: il più piccolo tra i nuovi telescopici rotativi, il TR38160 EVO equipaggia un quattro cilindri Kubota da 3,8 litri che eroga 74,5 kW a 2600 giri al minuto, mentre gli altri tre montano un italianissimo FPT-Nef da 4,5 litri, con una potenza erogata che arriva a 105 kW.

Tutti i modelli garantiscono un incremento delle potenze disponibili rispetto a quelli precedenti e consumi di carburante meno onerosi per il portafoglio; dal punto di vista delle prestazioni, il TR38160 EVO garantisce una capacità di sollevamento massima di 3,8 tonnellate (con uno sbraccio orizzontale di 13,4 metri), capacità massima che arriva a 4 ton per il TR40250, per crescere ancora fino a 5 tonnellate sia per il TR50190 sia per il TR50210.

I modelli più grandi, ovviamente, garantiscono anche sbracci maggiori: 16,4 metri (TR50190), 18 metri (TR50210) e 20,5 metri (TR40250).

Dal punto di vista della manovrabilità (e quindi della produttività) ricordiamo anche la preziosissima funzione di allineamento automatico delle ruote (di serie sul TR50190, sul TR50210 e sul TR40250) che permette di passare da una modalità di sterzata all’altra (sono tre quelle disponibili). Molto buone, infine, le caratteristiche e la velocità di stabilizzazione: ogni stabilizzatore può essere manovrato separatamente per garantire la massima stabilità operativa anche nelle condizioni di terreno più difficili.

In cabina

Su tutti i modelli la cabina è stata riprogettata ed è ora più in alto, con conseguente, deciso, miglioramento della visibilità in cantiere; da leggere in questo senso anche il nuovo vetro posteriore, più alto, e quello anteriore, ora bombato, per un controllo migliore dell’operatività degli accessori. Altrettanto utile la porta vetrata della cabina, quando si lavora a filo muro o con ostacoli sul lato.

Le nuove cabine sono più comode, soprattutto per l’aumento dei punti di regolazione sui quali l’operatore può intervenire per migliorarne la propria fruizione ergonomica; sono regolabili il piantone dello sterzo e ovviamente il sedile pneumatico, mentre tutte i comandi principali sono raggiungibili in modo semplice, intuitivo e immediato.

Un ampio display e joystick estremamente sensibili, completano le dotazioni della cabina.

Il ruolo (strategico) dell’elettronica

Tanta (davvero) l’elettronica su quattro nuovi telescopici EVO di Bobcat; un’elettronica a gestione Can Bus che consente il controllo in tempo reale del posizionamento del braccio e delle funzioni principali del telescopico, incrementando produttività e sicurezza.

Particolarmente apprezzabile il sistema ai ammortizzazione del braccio, che in Bobcat chiamano Boom Cushion, così come le varie funzioni di autodiagnosi, che rendono l’operatività quotidiana e la manutenzione più semplici e veloci.

Come di consueto e da tradizione Bobcat, anche i nuovi telescopici possono essere equipaggiati da una gamma sterminata di accessori (il marchio della Lince ci ha abituato davvero bene in questo senso), tutti semplicemente configurabili da display con possibilità altrettanto semplice di memorizzazione de parametri.

Tanto per intenderci sulla varietà; gli EVO possono montare addirittura sei diversi modelli di piattaforma portapersone e poi benne, verricelli, falconi, forche per pallet e chi più ne ha più ne metta…
Tag: Sollevamento - Sollevatori telescopici - Bobcat


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06/07/2015
Bobcat
Bobcat -

Bobcat è nota in tutto il mondo per le pale compatte, inventate una cinquantina di anni fa in Nord Dakota negli Stati Uniti. Oggi, quasi 1 pala compatta su 2 in tutto il mondo ha il logo inconfondibile della lince Bobcat. Le pale compatte Bobcat sono state introdotte in Europa negli anni ’60. Bobcat Europe, che dalla fine degli anni ’70 ha la propria sede centrale in Belgio, si occupa della vendita e dell’assistenza post-vendita di macchine e veicoli compatti in Europa, Africa e Medio Oriente attraverso una rete di oltre 170 distributori indipendenti. Dal 2000 Bobcat ha notevolmente rafforzato la propria presenza in Europa attraverso l’acquisizione e lo sviluppo di vari stabilimenti di produzione, avvicinando così sempre più i suoi prodotti ai suoi clienti. I movimentatori telescopici Bobcat sono fabbricati a Pont-Château in Francia, mentre un numero sempre maggiore di macchine e accessori vengono prodotti a Dobris nella Repubblica Ceca. Nel 2006 è stato varato un cospicuo piano di investimenti per la costruzione di un nuovo stabilimento di produzione e di un nuovo centro formativo proprio a Dobris.