notizie: Fayat
lunedì 4 maggio 2009

Raro e intelligente come il Beluga

Può in sostanza lavorare dappertutto, anche nei cantieri più stretti; è il nuovo, rivoluzionario impianto mobile per la produzione di asfalto di Fayat e si chiama Beluga. Può lavorare anche in aree urbane dato che è caratterizzato da emissioni inquinanti bassissime ed è semplicissimo da trasportare (basta una trattrice ordinaria). L'impianto ha un tamburo compartimentato in tre zone: carico materiale, asciugatura, riscaldamento e miscelazione: la temperatura del binder è tenuta sotto controllo costante da un sistema computerizzato che opera in tempo reale e che non consente di superare i 130 °C in modo da evitare qualsiasi alterazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche del prodotto finale. La temperatura di lavoro è inferiore di circa 40 °C rispetto a quella degli asfalti tradizionali con il risultato di ridurre di molto i costi di gestione, abbattendo contemporaneamente le emissioni in atmosfera. Produzione oraria: 7 tonnellate.

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