Geofluid: giorno 1

Dopo le novità prefiera, ecco una carrellata dedicata alle nuove macchine da perforazione presente a Geofluid

Primo giorno di fiera, prime integrazioni alle novità presentate ieri: oggi ci siamo concentrati sulle macchine per la perforazione e di novità ne abbiamo trovate diverse, anche considerando che il settore è appena uscito (e non ancora del tutto) da una pesantissima crisi strutturale. Oltre alle novità riportiamo anche (senza citare le nostre fonti) le prime sensazioni: non si tratta ovviamente di giudizi sulle presenze in fiera (è ancora davvero presto per tirare un bilancio), ma soprattutto alcune riflessioni sul settore in generale e sul mercato italiano in particolare. Ricapitolando: nel mondo il mercato si è mosso, in alcune aree anche in maniera molto robusta, su questo la maggior parte degli operatori (con i riti scaramantici del caso concordano). In Italia no. La ripresa è frammentaria, disarticolata, si evolve a strappi senza un indicazione precisa da parte della Pubblica Amministrazione. Risultato? Freno a mano tirato per quelle imprese che hanno risorse da investire, ma aspettano lo sblocco dei cantieri e blocco completo dellaccesso al credito per le imprese che, invece, le risorse le hanno finite durante la crisi (anche se magari un portafoglio ordini ce lavrebbero). Tutti concordano sulla necessità di una risposta celere del Governo, ma in molti si aspettano già il blocco pre-elettorale (alcuni individuano già la data dellelection day nel prossimo 27 marzo). Da brividi.

Perforatrici di ogni forma.

Fra la gamma delle numerose perforatrici Fraste al Geofluid spiccherà la novità 2010, la perforatrice da fondazioni Mito 40. Non si tratta di un re-styling, ma di una macchina totalmente nuova per flessibilità, resa e prestazioni. La prima sostanziale differenza che emerge è la potenza di ben 100 Hp, in sostituzione dei 68 Hp, erogati ora da un motore Kubota raffreddato ad acqua. Migliora anche la stabilità della macchina, montata su un carro cingolato molto robusto, con carreggiata variabile da 1700 a 2300 mm. La fase di progettazione ha reso la manutenzione più facile e accessibile; la versatilità è garantita dal nuovo movimento oleodinamico per l’antenna che consente di perforare lateralmente in parallelo alla direzione di marcia su entrambi i lati senza bisogno di nessun intervento manuale. Anche il pannello comandi è reso più maneggevole e vi è stato aggiunto il comando radio a distanza, così facendo il perforatore ha la possibilità di operare sia dal pannello fisso sia da quello mobile. Liebherr presenta in anteprima nazionale al Geofluid la nuova perforatrice rotary LB 16 con cui amplia la già nutrita gamma di macchine per la perforazione. Le sue altissime prestazioni, le dimensioni compatte, la possibilità di essere impiegata per una vasta gamma di lavori abbinata ai bassi consumi, (monta motore diesel high-performance che riduce fino al 40% il fabbisogno di carburante), ne fanno un mezzo unico nel suo settore. Le sue dimensioni compatte la rendono ideale per operare in spazi ristretti con la larghezza minima di trasporto di soli 2,5 m. La coppia è di 161 kNm e il diametro di perforazione arriva a 1,5 m, con profondità massima raggiungibile di 34,5 m. Il vantaggio della LB 16 è il suo sistema di tiro/spina a fune con 20 t di forza per eseguire trivellazioni senza dover impiegar un ulteriore macchina spingitubo. Fra le varie modifiche che la rendono più versatile: la cabina è stata ridisegnata, ora offre un’eccezionale vista panoramica e la gestione elettronica integrata del sistema Litronic che facilita l’operatore, la cinematica a P rende la macchina più stabile e le antenne, con inclinazione automatica, possono assorbire forze di strappo molto più elevate.

colore.

Al Geofluid Soilmec, una dei leader negli impianti per fondazioni, sarà presente anche come Drillmec, che si dedicata invece agli impianti per perforazioni di gas, acqua e idrocarburi; a tal motivo le novità per queste aziende, facenti parte del settore matelmeccanico del Gruppo Trevi, sono numerose. In casa Drillmec verrà presentato l’impianto di perforazione G-75 Carrier,mentre per Soilmec saranno presenti le SM-8G, SM-5G, PSM-16GT, SR30 e ST-50BSF. Fanno parte della gamma Microdrilling, le nuove perforatrici idrauliche SM-5G e SM-8G. Entrambe dedicate alla geognostica con cinematismo rigido e semplificato dedicato al carotaggio. La SM-5G è una perforatrice idraulica compatta da 5,6 t, include un particolare braccio telescopico con brandeggio laterale +/- 90° e una ralla sull’antenna con snodo da 90°. Dispone di alta potenza: 72 kW e valori di coppia sino a 972 daNm che le garantiscono notevole capacità di perforazione. La SM-8G vanta una potenza di 103 kW, forza di estrazione 98 kW e la possibilità di montare argani di tipo wireline e dispositivo di bilanciamento idraulico, inoltre la perforazione può avvenire sia con corone ad inserti sia diamantate. In fiera sarà presente anche la perforatrice idraulica, considerata fiore all’occhiello della Soilmec, la SR-30 capace di perforare pali di 1500 mm di diametro a 49,3 m di profondità in tutta tranquillità. Esposta anche la perforatrice più versatile sulla piazza la SR-50 BFS, nata dalla SR-50, ideale per lavori su terreni soffici grazie al sistema di vibro–trattamento Bottom Feed. Questo vibratore idraulico è alimentato dalla stessa macchina: potenza 105 kW, forza centrifuga di 181 kN e frequenza di 50 Hz. L’ago vibrante, montato sull’antenna completato da un sistema di alimentazione sul retro della torretta, un compressore ad aria e una batteria di alimentazione della ghiaia con dispositivo di rabbocco, può raggiungere la profondità massima di 12 m. Questo innovativo sistema pull down ad argano incrementa la capacità di penetrazione con corsa di 14 m e forza di 180 kN.

e dimensione

Per Casagrande fa il suo ingresso sul mercato la perforatrice B175, che contribuisce a inaugurare la nuova era delle macchine elettroniche che consento di controllare molto meglio le attrezzature e sono dotate di avanzati sistemi di ausilio, che interagiscono con loperatore con indicazioni tutte improntate sulla massima intuitività. Si chiama total control questo innovativo sistema, presentato per la prima volta in Italia da Casagrande, che consente di comandare elettronicamente tutta la macchina, garantendo maggiore flessibilità e precisione oltrechè semplicità duso e sicurezza. Per quanto riguarda la B175 il peso operativo è compreso fra 40 e 45 t, è allestita con un sottocarro heavy duty che si presta senza problemi per svolgere i lavori più pesanti, testa rotary da 160 kNm e potenza di 194 Kw per un serbatoio di 280 l. La B175 è dotata delle più avanzate tecnologie come lo schermo touch screen da 10 pollici, il sistema di allarme nel display che focalizza immediatamente il problema e il sistema idraulico load sensing. In Casagrande non si sono neanche dimenticati delle esigenze di trasporto: la B175 infatti è larga 2,5 metri e non richiede quindi un trasporto eccezionale per i trasferimenti della perforatrice. Manutenzione semplificata grazie al sistema automatico di apertura e chiusura dei portelli dalla cofanatura, ma anche grazie alle nuove pedane integrate che consentono agli operatori di accedere senza problemi a tutta la componentistica. Anche la cabina infine ha subito un restyling: oggi è più ergonomica, meglio insonorizzata. Tutto nuovo quindi, anche il logo Casagrande.

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