Cresce Ri-inerte

La Filiera creata per gestire la raccolta, la lavorazione e il riciclaggio dellinerte apre a tre nuove regioni

Dopo Lazio, Campania, Calabria e Puglia, la filiera RI-inerte apre a tre nuove regioni del centro Italia. È stato infatti pubblicato il Bando 2008 Area 3 per le imprese diMarche, Toscana e Umbria operanti nel settore edile, stradale e movimento terra. Tali società potranno quindi esprimere le proprie manifestazioni di interesse al fine di partecipare alla realizzazione delliniziativa. La Filiera RI-inerte coinvolge i Comuni, le imprese e i professionisti con lobiettivo di combattere il degrado dovuto allabbandono, la diminuzione dei rifiuti in discarica ed il recupero per la produzione di aggregato riciclato idoneo per il riutilizzo nel settore edile-stradale. Il progetto, previsto dalla recente normativa in materia ambientale (Decreto 3/4/2006 n° 152), è in linea con le disposizioni contenute nei Regolamenti Regionali per la gestione dei materiali edili; rientra tra le attività previste dagli Accordi Regionali sottoscritti con il Comitato Regionale dei Geometri, lUNITEL (Unione Nazionale Tecnici Enti Locali) ed il Raggruppamento RECinert e prevede la realizzazione di Centri di Raccolta e Recupero di rifiuti inerti da C. & D. e macerie edilizie su tutto il territorio regionale mediante lattuazione di Piani Territoriali provinciali. In attuazione di quanto previsto e a copertura dellinvestimento per la realizzazione delliniziativa, sarà possibile utilizzare uno specifico finanziamento. Il Bando 2008 Area 3 ha scadenza a dicembre 2008.

Progetto ambizioso

Il progetto Ri-inerte non è unoperazione isolata, destinata, come spesso accade, ad estinguersi perché non strutturata e senza definizione di ruoli e settori coinvolti; è bensì un progetto per ununica filiera regionale che una volta a regime sarà in grado di gestire lintero ciclo dellinerte, dalla raccolta alla trasformazione, dal recupero al riutilizzo di aggregato riciclato conforme agli standard richiesti dalla Circolare MinAmbiente numero 5205 nel settore edile stradale per la realizzazione di opere edili pubbliche e private, che gli Enti (Comuni, Amministrazioni Pubbliche e società a prevalente capitale pubblico) hanno lobbligo di impiegare nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno, ai sensi del D.M. 8/5/2003 n° 203.


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