Notizie ERA

mercoledì 21 agosto 2013

Noleggio in Europa, calma piatta

Il consueto rapporto trimestrale che Era (European Rental Association) realizza (in collaborazione con IRN) ha fotografato un mercato del noleggio, a livello europeo, sospeso nell'incertezza di questa fase transitoria che dovrebbe preludere alla fine della crisi. Le aziende di noleggio che hanno risposto al sondaggio hanno in pari misura indicato per l'immediato futuro un miglioramento o un peggioramento delle condizioni della propria attività (entrambe le risposte sono al 22,9%), mentre le restanti hanno segnalato una sostanziale stabilità di prospettive. Questo a livello europeo ovviamente; a livello nazionale i risultati sono sostanzialmente diversi: accanto a mercati in sensibile miglioramento come quello Inglese e quelli del Nord Europa, si segnalano Paesi come la Germania e la Francia che, pur rilevando segnali di crescita restano prudenti negli investimenti e aree come, purtroppo l'Italia (ma anche la Spagna, il Belgio e l'Olanda) nelle quali prevale ancora il pessimismo degli operatori.


lunedì 20 maggio 2013

Noleggio in europa, la situazione

L'Associazione Europea dei Noleggiatori (ERA) ha rivisto al ribasso le sue stime per il 2013 e il 2014; in particolare per il 2013 si prevede un calo a livello europeo dell'1% (la previsione era un -0,8%), mentre per il 2014 i dai fanno pensare a una modesta crescita attorno al 2,2% (la previsione precedente dava il mercato in crescita del 2,5%). Questi dati tuttavia nascondo una forte variabilità di quelli di alcune nazioni, in particolare di FInlandia, Polonia, Italia da una parte e UK dall'altra. Se i primi tre Paesi vedono un peggiorare drastico delle previsioni (per la Finlandia si passa da una crescita del 5,6% a un ben più modesto 1,1%), per il mercato inglese il trend è contrario con una crescita prevista per il 2013 più che raddoppiata che raggiunge il 5%. Chiudiamo quindi con i dati dell'Italia che dovrebbe secondo l'aggiornamento, fare ancora peggio delle già disastrose previsioni precedenti: si cala di altri 2,5 punti percentuali e si partiva da già da un -4,6%. Ogni commento è puramente superfluo...


giovedì 17 maggio 2012

Noleggio, previsioni giù

L'ERA (European Rental Association) vede fosco e riduce al ribasso le previsioni per il 2012 e il 2013 sul mercato del noleggio in Europa; rispetto alle stime fatte alla fine del 2011 che vedevano una crescita nel 2012 del 4 % e nel 2013 del 3,8 %, ora, pur parlando sempre di crescita le percentuali si riducono significativamente: nel 2012 l'Associazione prevede un + 1,5% che diventerà ul +3,5 % nel 2013. La previsione riguarda 12 nazioni dell'Europa e vede la sola Germania (tanto per cambiare) migliorare le proprie previsioni di crescita dal 5,1% al 5,8%. Negli altri Paesi la diminuzione è più o meno marcata e in alcuni cambia addirittura di segno; tra questi purtroppo c'è anche l'Italia che vede cambiare le previsioni da un + 1% a un pesante -4%. profondo rosso per la Spagna che crolla dal già drammatico -8,7 % ad un disastroso dato previso di -14,9%.


venerdì 16 marzo 2012

Ecco le nomination per l'Oscar del noleggio

Una notizia buona e una cattiva. Per chi vuole prima mandare giù il boccone amaro. tra le aziende selezionate come migliore noleggiatore europeo dall'ERA e dalla rivista International Rental News (le premiazioni si terranno il 15 maggio) non c'è neanche un italiano nè nella lista che raggruppa quelli con fatturati sopra i 15 milioni di euro nè in quella con giri di affari minori di quella cifra. Nelle grandi compagnie la parte del leone (ovviamente) la fanno gli inglesi, mentre nelle piccole sono stati selezionati Johnny Servis (Repubblica Ceca), Naboen Utleie (Norvegesi), NRC e Rentforce, entrambe russe. La buona notizia? Tra la selezione dei nuovi macchinari e attrezzature più adatte al noleggio ci sono due Italiani: Hinowa (con l'innovativo sistema IIIS) e Tower Light (con la torre ibrida a batteria VB9 LED); se si considera che gli altri due selezionati sono macchine di due colossi come Caterpillar (il miniescavatore 300.9D) e JLG (la piattaforma telescopica 1500SJ) il risultato è davvero notevole. Una considerazione a margine: perchè tanta differenza di risultati tra chi produce macchine e chi le deve noleggiare?


martedì 1 novembre 2011

Il Noleggio in Europa

Un confortante + 5% nel 2011; questo il primo risultato che il nuovo Rapporto Europeo sull'industria del noleggio redatto dall'ERA (European Rental Association) mette a fuoco su un comparto ormai divenuto strategico per i produttori di macchine e attrezzature; le previsioni per i prossimi anni sono leggermente meno ottimistiche, ma fotografano pur sempre scenari di crescita. Era prevede per il 2012 una crescita del comparto del 4% che si ridurrà al 3 nel 2013. Il rapporto quindi registra la prima crescita da tre anni a questa parte (nel 2009 il calo era stato del 17% e nel 2010 del 2,5), sottolineando che sono i mercati del Nord Europa che trascinano la crescita: i migliori risultati si riscontrano in Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia e Polonia. Proprio quest'ultima (partendo certo da valori assoluti molto ridotti) fa registrare la crescita maggiore, superiore al 27%. E l'Italia? Crescita attorno allo zero per il nostro Paese che riscontra ancora difficoltà strutturali a livello sistemico non risolte...


giovedì 13 ottobre 2011

Brividi da crisi per il noleggio

I dati statistici diffusi da ERA (l'Associazione dei noleggiatori europei) registrano per la prima volta una inversione di tendenza nelle aspettative dei principali gruppi di noleggio del nostro continente. Le rilevazioni effettuate a settembre 2011 infatti fanno registrare una  contrazione dei noleggiatori che ritengono che il proprio business si incrementerà nel futuro (gli ottimisti passano dal 42 a poco più del 31%), mentre molti credono che il mercato peggiorerà (la percentuale dei pessimisti cresce notevolmente passando dal 13 a oltre i 27%. Di conseguenza cala anche la propensione all'investimento in nuove macchine: solo il 10% pensa che aumenterà gli investimenti nel 2012 rispetto a quest'anno. I dati peggiori arrivano da Spagna e Italia con l'Italia (e questa ultimamente non è una novità) a vestire la maglia nera del pessimismo. Preocccupante soprattutto per il nostro Paese la velocità con cui gli umori e le previsioni si sono volte al brutto, una velocità che non ha paragoni, sostiene la ricerca di ERA negli altri Paesi europei. Speriamo bene...


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