Al raddoppio

giovedì 6 novembre 2008

Si scrive retroescavatore, si legge Canginibenne. Il produttore di Sarsina, con l'acquisizione della M.M. Maraldi (effettiva dallo scorso marzo), ha ulteriormente ampliato i propri orizzonti. Non solo aggiungendo, alla gamma storica, i retroescavatori, le trivelle per miniescavatori, le lame spartineve e le benne raccolta con spazzola, che le consentiranno l'ingresso in nuovi settori come l'agricoltura. In virtù dell'acquisizione dell'impresa di Bertinoro, sul piatto c'è anche la possibilità di un'ulteriore espansione all'estero. Basti pensare al mercato americano, particolarmente adatto per la linea M.M. La forte spinta all'ulteriore internazionalizzazione dimostrata da Canginibenne in questi ultimi tempi, però, non equivale a un minore interesse per il mercato italiano. A dimostrarlo c'è la partecipazione all'ultimo Saie e ad Expoedilizia 2008, dall'11 novembre a Roma. In mostra, oltre ai prodotti che mantengono per ora lo storico marchio Maraldi, la gamma rinnovata di attacchi rapidi Canginibenne (AR Fast Lock e il reversibile CR Twin Lock). Non meno importante, il nuovo sistema basculante Twist per l'inclinazione, fino ad un massimo di 70° per lato, di tutte le attrezzature per miniescavatori.

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