La crisi e l’edilizia

giovedì 24 giugno 2010

L’Italia, a differenza di altri Paesi, ha evitato lo scoppio della bolla immobiliare, ma la crisi non ha risparmiato le imprese, solo nell’ultimo anno si sono persi 137.000 posti di lavoro e gli investimenti in costruzioni si sono ridotti del 18%.
Le preoccupazioni per il settore edile rimangono perché la manovra economica non è stata all’altezza delle aspettative e Ance in un’intervista rilasciata a Samoter chiede al governo di riavviare il piano Cipe, sbloccare i Piani casa e utilizzare la leva fiscale.
La vera soluzione sta però nel riavviare le opere infrastrutturali indispensabili non solo per migliorare la qualità della vita ma anche per assegnare finanziamenti.
Buzzetti, presidente Ance, non si dimostra molto ottimista riguardo l’imminente ripresa: visti i primi dati del 2010, l’unico aspetto positivo che si può cogliere è che la crisi può diventare l’occasione per dar vita a importanti riforme e modernizzare il Paese.

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