Maggior controllo sugli appalti per combattere la mafia

mercoledì 25 agosto 2010

Stretta del Governo intorno alla mafia in campo edile con l’approvazione, il 13 agosto scorso, del piano straordinario contro le mafie che regola i flussi finanziari di chi partecipa alle gare d’appalto tramite la tracciabilità di chi beneficia di finanziamenti pubblici. La legge, nota come piano antimafie, stabilisce che gli operatori economici coinvolti in appalti pubblici utilizzino obbligatoriamente conti correnti bancari e postali dedicati, in modo da essere tracciabili. Nel caso in cui verranno violate le norme, le sanzioni andranno dal 2 al 10% del valore della transazione. Altri provvedimenti importanti all’interno del piano riguardano l’inasprimento delle sanzioni con reclusione da 6 mesi a 5 anni per il reato di turbata libertà degli incanti, contro chi ricorre a procedimenti illegali nei confronti del contraente; inoltre è prevista l’istituzione di una stazione unica appaltante in ambito regionale.

Potrebbe interessarti anche