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mercoledì 3 novembre 2010

Il presidente dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, ha chiarito, tramite comunicato del 20 ottobre 2010, che i bandi di gara non possono prevedere elementi di localizzazione territoriale. Ciò significa che le stazioni appaltanti non possono inserire clausole che escludano determinati operatori da gare pubbliche e che discriminino in questo senso i singoli concorrenti in sede di valutazione dell'offerta. Questo perchè rappresenterebbe una limitazione del diritto dei cittadini di esercitare la loro professione in qualunque parte del territorio italiano; inoltre vanno sempre rispettati i principi del trattato CE sulla libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza.

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