Area di cava

mercoledì 19 novembre 2008

Il Consiglio di Stato si è pronunciato lo scorso 22 ottobre sul ricorso in appello che il Comune di Sommacampagna aveva rivolto contro la Regione Veneto e la SEI, Società Escavazioni Inerti a riguardo dell’apertura e della coltivazione della cava denominata Corte Betlemme, nel Comune di Sommacampagna. Il Comune di Sommacampagna lamentava che il progetto presentato dalla Sei avrebbe dovuto essere sottoposto a V.I.A. Il Consiglio ha dato ragione al Comune, affermando che per “area interessata dalla cava” (L.R. Veneto n. 10/1999, art. 3) deve intendersi non solo l’area di escavazione, ma l’intera area destinata ad attività di cava, comprensiva anche di quella di accumulo dei materiali, di manovra e di carico e scarico, in quanto comunque funzionale all’attività stessa. Sotto questo profilo, l’impatto sul territorio dipende dall'intera area funzionale all'attività di escavazione, la quale risulta oggetto di lavorazione e di trasformazione urbanistica, rilevando, così, sotto l'aspetto ambientale.

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