Atecap contro i furbi

lunedì 7 marzo 2011

Ancora alle prese con una crisi che non accenna a mollare la presa, i produttori associati a Atecap lanciano dal Samoter di Verona appena chiuso un segnale di rigore e di volontà di riprendere a lavorare, con regole più limpide e chiare per tutti. Dopo aver scontato, infatti, nel 2010 un calo complessivo del 6,9%, le aziende parlano per bocca del loro presidente, Silvio Sarno, che afferma: "Le nostre imprese faticano ad essere pagate – continua Sarno – soprattutto nel caso dei lavori pubblici perché i nostri stessi committenti non ricevono, a loro volta, i pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni." La volontà di riprendere in un mercato più pulito è però in queste parole: "Sono molti i fronti che abbiamo aperto: parto dall’intesa con il Comando Generale della Guardia di Finanza con il quale abbiamo avviato una collaborazione di carattere tecnico operativo finalizzata allo svolgimento dell’attività di vigilanza nel nostro mercato per l’individuazione delle pratiche scorrette. A questo fine affiancheremo l’attività di formazione che sarà svolta dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nei confronti dei finanzieri sulle disposizioni che regolano la produzione, il trasporto e l’impiego del calcestruzzo preconfezionato. In questo modo la Guardia di Finanza potrà svolgere controlli efficaci." Collaborazione che si allargherà presto con Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e al Consiglio superiore dei Lavori Pubblici.

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