Anche la qualità negli appalti

giovedì 9 giugno 2011

Dopo sei mesi di vacatio legis sul nuovo Codice degli Appalti, da ieri, 8 giugno, entrano in effettivo vigore le nuove procedure per programmare, bandire ed eseguire i contratti di appalto pubblici; la novità più importante è quella relativa all'aggidicazione delle gare di appalto di progettazione delle opere pubbliche che non seguono più i criteri del massimo ribasso, ma quelli dell'offerta più vantaggiosa che tengono anche conto della qualità dell'offerta e dei tempi di esecuzione della stessa. Si dovrebbe combattere in questo modo la piaga dei maxiribassi che hanno raggiunto punte del 70%, stimolando offerte competitive dal punto di vista dell'efficienza e della qualità Scatta da oggi anche  l'obbligo di validare tutti i progetti, nei tre stadi di sviluppo, dal preliminare all`esecutivo, per evitare sorprese in corso d'opera. Infine cambiano anche i bandi di gara con l'introduzione di due nuove fascie: la III (da 1,033 a 1,5 milioni) e la IV bis (da da 2,5 a 3,5 milioni).

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