Edilizia: la crisi c'è, eccome

martedì 5 luglio 2011

Proprio mentre il Governo si appresta a varare la nuova legge economica, esce l'Osservatorio congiunturale di Ance che tratteggia un ritratto impietoso e preoccupante del settore delle costruzioni. Nel 2010 gli investimenti sono scesi del 6,4% e nel 2011 caleranno ancora del 4% (peggiorano ancora sulla  stima, -2,4%). Preoccupano inoltre - rileva l`analisi dei costruttori - le previsioni per il prossimo anno (-3,2%). In cinque anni, dal 2008 al 2012, il settore avrà perso il 22,3% in termini reali, tornando così ai livelli del '94. Praticamente tutti i comparti hanno i segno meno, con cali pesanti nel settore della costruzione delle nuove abitazioni (-35%), ma anche in quello dei lavori pubblici (-28,7 %). Risultato? -230.000 posti di lavoro dall'inizio della crisi. I fattori depressivi sono quelli di sempre: peggioramento del credito alle imprese, ritardi nei pagamenti delle p.a.,  calo dei fondi per le infrastrutture. Soluzioni? Allentare il patto di stabilità per i Comuni virtuosi, in primo luogo e poi attivare le risorse programmate con i Fondi Fas.

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