Motori, più flessibilità

martedì 22 novembre 2011

Il Parlamento Europeo ha rivisto, rendendole più morbide, le norme che guidano la transizione tra motorizzazioni Stage IIIA e Stage IIIB; il Parlamento, vista anche la fase di dura incertezza che colpisce i settori industriali che utilizzano le macchine, ha deciso di aumentare al 37,5 % la quota di mercato delle macchine che potranno ancora essere commercializzate in deroga alle nuove norme antinquinamento. I produttori potranno scegliere fra due strade: fissare una quantità stabilita (ora più corposa di prima) di macchine da commercializzare con le vecchie motorizzazioni o decidere di realizzare il 50% (prima era il 20) della produzione, da qui a cinque anni, con i motori non ancora adeguati allo Stage più pulito. Il nuovo limite, inferiore alle richieste del CECE, ma comunque decisamente più alto del precedente, è stato ben accolto dall'associazione dei produttori che, attraverso il suo presidente, Ralf Wezel, richiede che al più presto le decisioni del Parlamento Europea vengano ratificate dai parlamenti nazionali.

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