Otto mesi per essere pagati

venerdì 16 dicembre 2011

L'analisi è recente e fotografa un quadro che definire preoccupante sarebbe un dolce eufemismo; secondo il rilevamento di settembre 2011 di Ance, i tempi medi di pagamento dei lavori pubblici hanno raggiunto gli otto mesi, 1 mese e mezzo in più rispetto al precedente rilevamento del primo semestre 2011.  Tra maggio e settembre, il ritardo medio è aumentato del 40%. Inoltre, le punte di ritardi continuano a superare i 24 mesi. La quasi totalità delle aziende che operano con le PA è interessata dal fenomeno, con una preoccupante tendenza a allargare a tutti gli appalti il ritardo nei pagamenti. Cause? Sicuramente il Patto di stabilità ha una parte rilevante di colpe: nel 2010, ha provocato una riduzione di circa sette miliardi di euro della spesa in conto capitale degli enti locali; nel 2011, rispetto al 2010, è preventivato un ulteriore irrigidimento del Patto di stabilità interno per un importo pari a 9,2 miliardi di euro nel 2012 e a 32 miliardi di euro nel triennio 2012-2014. Una mano nel 2012 verrà dall'IMU che compenserà per circa 2 miliardi le restrizioni sopra citate, ma il quadro, anche il prossimo anno, non sembra poter migliorare senza ulteriori provvedimenti.

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