Il lavoro più duro

martedì 14 febbraio 2012

La pulizia delle stive delle navi da detriti e incrostazioni di vario tipo (assieme alle pulizie degli altoforni) è sicuramente uno dei lavori più duri e pericolosi che possano capitare a un'impresa specializzata in bonifiche e demolizione; tali interventi fino ad oggi sono stati eseguiti con sabbiature ad alta aggressività che, certtamente, lasciavano pulite le pareti delle stive, ma sempre più spesso (anche per il progressivo irrigidirsi delle normative) ponevano seri problemi di impatto ambientale e di rimozione dei residui di lavorazione (sabbia contaminata prima di tutto). Senza contare ovviamente l'elevato rischio-salute per gli operatori (i lavori di pulizia vengono spesso eseguiti con i motori in attività). Conjet, specializzata in macchine automatizzate, propone oggi con il suo Robot 322 (ma anche gli altri modelli di gamma sono idonei a queste lavorazioni) opportunatamente allestito di effettuare questi lavori con macchine comandate a distanza e allestite per la pulizia mediante idrodemolizione con acqua ad altissima pressione. L'acqua è più facile da raccogliere e smaltire della sabbia e consente di ottenere gli stessi risultati, senza rischio per la salute degli operatori che non entrano negli ambienti da bonificare.

Potrebbe interessarti anche