Vendite Macchine, ancora giù

venerdì 11 maggio 2012

Continua la caduta del settore delle vendite delle macchine movimento terra e per il cantiere in Italia; anche per il primo trimestre 2012, Ascomac fotografa un quadro cupo: le vendite complessivamente fanno segnare uno sconfortante -21% rispetto ai dati già deludenti del 2011. Calano tutti i segmenti di prodotto, tranne le terne e gli escavatori gommati (prodotti che tuttavia vengono utilizzati non solo in edilizia: gli escavatori cingolati (che rappresentano in valori assoluti la fetta più consistente sul venduto) scendono di oltre il 24 %, fanno peggio gli skid gommati, le cui unità vendute si dimezzano rispetto al 2011. Un po' meno peggio i miniescavatori (-18,1% e le pale gommate (-14,6%). Glui unici settori in controtendenza sono la demolizione e i riciclaggio dei rifiuti, male invece il settore infrastrutture (i rulli scendono del 28%). "La crisi ha colpito il nostro settore, in particolare fin dal 2008, pur essendo un motore ed un volano di sviluppo per tutto il comparto delle costruzioni”, ha dichiarato la presidente di Ascomac Elisa Cesaretti. “Le nostre imprese – ha aggiunto - costruiscono strade, edifici, estraggono le materie prime per l'industria, sono le più vicine alle risorse della nostra Terra. Per questo, nonostante la crisi, ci stiamo impegnando in due direzioni: da un lato indirizziamo le attività verso l’innovazione tecnologica, l'alta efficienza di macchine ed impianti, l'elevata formazione e quindi professionalità delle maestranze dirette ed indirette, la semplificazione burocratica, un sempre più elevato standard di sicurezza sul lavoro, sulla qualità di materiali ecosostenibili ed efficienti; dall'altro - ha ripreso Cesaretti – tendiamo alla costruzione di un cantiere a impatto energetico ed ambientale quasi zero,oltre che alla riduzione fino all’eliminazione degli infortuni, ad una burocrazia più snella nel pieno rispetto della legge e della sicurezza”.

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