Piccolo è bello

venerdì 17 agosto 2012

L'accordo con Cat è stata una mossa vincente, ma da sola non spiega il successo di Wacker Neuson in questi primi sei mesi dell'anno; la casa austriaca archivia, infatti, anche un buon secondo trimestre, in crescita del 7% sui risultati dello stesso periodo dell'anno precedente. I buoni risultati, che vengono dopo una crescita davvero sostenuta nel primo trimestre (+23% rispetto al 2011), sono certamente dovuti alla forte spinta verso l'internazionalizzazione che ha consentito a Wacker Neuson di non risentire troppo dei dati deludenti che continuano ad arrivare dall'Europa. E' il nord America a far la parte del leone e a spingere verso l'alto il fatturato come conferma anche il CEO Cem Peksaglam, che sottolinea come proprio l'internazionalizzazione sia stata la chiave di lettura vincente per il mercato del dopocrisi. Anche i profitti crescono (dati primo semestre), pur più lentamente (+6,3%) anche per colpa dei costi collaterali dovuti all'avvio del nuovo stabilimento di Ho¨rsching. Obiettivo per il 2012? Raggiungere il miliardo di euro di entrate, obiettivo che sembra a portata di mano nonostante le perduranti difficoltà di molti mercati strategici.

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