Scavare a mano? No, grazie!

lunedì 20 agosto 2012

Chiunque operi nell'edilizia sa quanto lo scavo a mano, anche per cubature relativamente ridotte possa essere faticoso e costoso; spesso però questa pratica è l'unica alternativa fattibile per lavorazioni in spazi estremamente stretti o dalle geometrie difficilmente praticabili. E' questa la situazione che si sono trovati di fronte quelli dell'impresa edile Hans-Peter Müller di Wirsberg quando hanno dovuto effettuare gli scavi per la ristrutturazione della scuola materna Herbert-Kneitz. Il pendio attorno alla scuola era estremamente ripido e le opere di drenaggio richieste (cinquanta metri di trincee profonde da 1,5 a 2,3 metri) non potevano essere realizzate con normali macchine per il movimento terra; da qui la scelta di affiancare due miniescavatori Bobcat E10 (uno di proprietà della Muller, l'altro noleggiato) a un minidumper per il carico del materiale scavato: con una profondità di scavo di 1,82 metri, unità a una larghezza operativa di 1100 mm (con il carro allargato, nella posizione retratta si arriva a una larghezza di spostamento di soli 770 mm) nei tempi previsti in tempo record, risparmiando calli agli operai e pensieri al titolare della Müller.

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