Primo semestre negativo per Impregilo

venerdì 31 agosto 2012

Primo Cda economico e prime pastiglie di malox per Salini: il risultato semestrale di Impregilo, approvato nello scorso Cda del 28 agosto, ha certificato una perdita di 29,2 milioni di euro (lo scorso anno l'azienda era in utile per 39 milioni), a fronte di ricavi totali in crescita a 1232,4 milioni di euro (lo scorso anno si erano fermati a 1004 milioni). Scende invece l'indebitamento finanziario netto che si attesta a 507 milioni contro i 527 dello scorso anno. Quali le cause di questo risultato? Innanzitutto la situazione complessa della grande commessa del canale di Panama che ha visto una serie di imprevisti di lavorazione (Impregilo nel comunicato sostiene che siano indipendenti da proprie responsabilità), ma anche dalla situazione debitoria presente sul grande impianto di trattamento e valorizzazione rifiuti di Acerra in Campania (ben 355 milioni di euro). Il Cda è anche servito a certificare la "linea Salini" per i prossimi anni: meno investimenti su Concessioni e focus sulle costruzioni pure, riorganizzazione degli uffici di sede con la creazione di un ufficio centrale di controllo sulla gestione delle commesse e dei contratti e accordo di collaborazione strategica tra il Gruppo Impregilo e il Gruppo Salini. Il Cda stima, per chiudere, una redditività operativa sul 2012 del 5%, anche in considerazioni al portafoglio ordini e alle condizioni macroeconomiche dei mercati in cui Impregilo opera.

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