Patto di Stabilità: più danni o vantaggi

lunedì 18 marzo 2013

Il settore delle costruzioni è, in Italia, uno tra i settori più colpiti dall’inaccettabile fenomeno dei ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione. La dimensione finanziaria dei ritardi di pagamento della P.A. nel settore dei lavori pubblici ha raggiunto ormai i 19 miliardi di euro ed è in costante crescita. Questa situazione di estrema sofferenza nei pagamenti dei lavori pubblici è determinata in particolare dal Patto di stabilità interno che limita fortemente la capacità di investimento degli enti locali. Da una parte, infatti, il Patto di stabilità interno blocca circa 4,7 miliardi di euro di pagamenti per lavori già eseguiti dalle imprese e per i quali gli enti locali dispongono di risorse di cassa. Dall’altra, il Patto provoca un aumento dei residui passivi e delle giacenze di cassa che gli enti locali non utilizzano per non sforare i limiti del Patto di stabilità interno. Complessivamente, il Patto di stabilità interno blocca circa 13,3 miliardi di euro di risorse per investimenti in conto capitale. Si tratta quindi di circa 8,6 miliardi di euro di nuovi lavori che gli enti locali, pur disponendo delle relative risorse, non possono avviare. Non sarebbe tempo di fare qualcosa?

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