Vinci nomen omen

mercoledì 31 luglio 2013

Il management del gruppo Vinci ha presentato ieri dalla sede di Rueil-Malmaison i risultati del primo semestre 2013. Buone le vendite che si attestano a 18,7 miliardi di euro, con una crescita del 4,3% rispetto al 1H 2012. Profitti in leggera ascesa in valore assoluto e debiti netti in calo di 1,2 miliardi di euro nell’arco degli ultimi 12 mesi. Unico dato in discesa, il portafoglio ordini che perde il 4.3%, dando comunque 31,8 miliardi di euro in contratti acquisiti. La società francese ha pertanto rivisto leggermente al rialzo le previsioni di vendita sull’anno fiscale. In Francia, il gruppo Vinci ha fatturato 11,8 miliardi con una crescita del 2,7%, mentre all’estero le vendite sono cresciute del 7,1% per circa 6,9 miliardi, pari al 37% del totale. Per ciò che riguarda le divisioni, il comparto Concessioni ha portato 2,57 miliardi con una crescita del 2,1%, con Vinci Autoroutes a 2,06 mld e +2,1% e Vinci Concessions a 465 mln (+1,0%), con prospettive di ulteriore crescita grazie alla recente acquisizione di altre azioni nell’ambito della società che gestisce il Charles de Gaulle di Parigi. Il comparto “Contracting” ha presentato altre note positive con la sola eccezione di Eurovia, il marchio con cui Vinci gestisce i lavori stradali: 3,6 miliardi con -6%, dovuto soprattutto al calo sui mercati esteri (-12,1% e 1,3 mld) quali Europa Centrale, Germania e Canada, solo parzialmente attutito dalla ripresa in US e UK. E’ andata decisamente meglio a Vinci Energies (4,4 mld e +5,8%), ma soprattutto a Vinci Construction che ha portato nelle case del gruppo 8,1 miliardi con un sorprendente +11% YoY. 4,4 miliardi realizzati in patria (+10,4%), grazie soprattutto all’avanzamento deciso della AV Tours-Bourdeaux, mentre all’estero la crescita è stata dell’11,8% trainata dai numerosi contratti siglati in Africa, Medioriente e US e dalla buona crescita nel Benelux e in UK, che hanno ampiamente compensato la contrazione in Europa Centrale.

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