Adesso basta, dai!

mercoledì 13 novembre 2013

Non c'è fine al peggio; anche la fotografia dei primi nove mesi dell'anno, scattata da Unacea a Ecomondo, è impietosa; in tutta Italia sono state vendute sul mercato italiano 4.091 macchine per costruzioni con un calo del 24% rispetto allo stesso periodo del 2012. Tutti i segmenti sono colpiti, alcuni in maniera davvero drammatica (se si considera che i dati del 2012 erano già calati pesantemente): le macchine movimento terra sono state 3.949 (-23%), quelle macchine stradali 65 (-52%) e  macchinari per il calcestruzzo 77 (-47%). Dal punto di vista economico l'industria italiana delle macchine per costruzione nel 2012 si è contratta fino a raggiungere i 2.519 milioni di euro flettendo di circa il 15%. "Considerando la debolezza del mercato dell'edilizia in Italia – sostiene Giampiero Biglia, vicepresidente di Unacea - la domanda di macchine per costruzioni rimane bloccata e per la fine dell'anno, se non saranno attivate misure di crescita specifiche per il comparto da parte del governo, non ci attendiamo miglioramenti. Inoltre, sul versante delle esportazioni la debolezza del mercato europeo non riesce a essere compensata dalla domanda dei paesi emergenti. Questo aspetto ci fa stimare per il 2013 una produzione piatta, sui livelli del 2012.

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