La casa del metano

mercoledì 2 luglio 2014

Il lavoro è di quelli da specialisti, sia per le dimensioni sia per la specificità dell'opera; parliamo del metanodotto che Salp sta costruendo per conto di Snam in provincia di Verona, lungo 46 chilometri e che prevede sbancamenti, posa di tubazioni di diametro fino a 56”, reinterro delle opere e ripristino dei terreni agricoli. Le superfici di scavo e i volumi quotidiani movimentati sono ingenti, dovendo collocare condutture con diametro di circa 1,4 m a profondità tra 1,5 e 4 metri. Giancarlo Fiore, Direttore costruzioni pipelines della SALP dice a questo proposito: “SALP ha un parco di circa 300 macchine operatrici, una flotta che possiamo dire poderosa, nella quale abbiamo 42 escavatori Doosan. Per questo cantiere, abbiamo messo in campo 21 escavatori cingolati tra le 18 e le 55 t, oltre a un dumper articolato MT 31 da 28,5 t operative”.
Al lavoro in cantiere lo schieramento di escavatori cingolati Doosan è infatti imponente: un DX520LC, tre DX420LC, della nuova serie 3 ci sono un DX340LC-3 e un DX225LC-3 SLR, quattro DX225NLC, quattro DX340LC, due DX235NLC, un gruppo di miniescavatori DX27, DX35 e DX80R. In azione di scavo in un terreno con rilevante presenza d’acqua, un DX225LC-3 lavora alla quota di 3 m, con un braccio Long Reach.

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