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Dissesto idrogeologico si parte?
Dissesto idrogeologico si parte?
martedì 15 luglio 2014
Si chiama
ItaliaSicura
(c'è anche un hashtag come va di moda oggi: #italiasicura) ed è la task force guidata da
Erasmo D’Angelis
che si occuperà di seguire l'annoso e spinoso problema della
protezione del territorio e del dissesto idrogeologico italiano
. La task force è già entrata in fase operativa presso la P
residenza del Consiglio dei Ministri e si occuperà di seguire ben
3.395 cantieri di prevenzione frane
e inondazioni e seguirà anche
183 interventi nel segmento della depurazione acque
.
Le risorse che si dovrebbero movimentare per questi interventi si attestano su circa
4 miliardi di euro
e interessano potenzialmente oltre l'80% dei comuni italiani (quelli a rischio idrogeologico).
La Commissione
coordinerà tutti gli Enti preposti
(Ministeri, Protezione civile, Regioni, Enti locali, Consorzi di bonifica, Provveditorati alle opere pubbliche, Genio Civile ed enti e soggetti locali)
e l'obiettivo primario è quello di
sbloccare gli oltre 2,4 miliardi di euro
stanziati (dal 1998) e non spesi
per realizzare una miriade di
opere puntuali sul territorio
che vanno dalle casse di espansione e vasche di laminazione di fiumi e torrenti, argini anti-alluvioni, briglie per regimentazione acque, messa in sicurezza di frane, stabilizzazione di versanti a rischio crollo, riattivazione di linee Fs locali interrotte e di ponti e infrastrutture viarie di Anas.
Potenzialmente, oltrechè naturalmente un
aumento della sicurezza sul territorio
e una riduzione dei costi degli eventi calamitosi (3,5 miliardi di costi all'anno quelli stimati), un'
opportunità importante per le piccole e medie imprese
che lavorano sul territorio e non per i soliti noti. Che dire? Non ci resta che sperare...
Tags :
Escavatori cingolati
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