Autec lo fa!

lunedì 23 marzo 2009

E' una tecnologia semplice, scevra di complicazioni nel funzionamento: all’accensione dell’unità trasmittente il modulo radio sceglie una frequenza di lavoro libera. Durante l’utilizzo del radiocomando, il modulo ricevente mantiene una sorta di statistica sull’occupazione delle frequenze e, nel caso identifichi un disturbo radio nell’area di lavoro, provvede in modo automatico al cambio della frequenza spostando la comunicazione sul canale più libero, e senza perdere il link radio. Il vantaggio è avere a disposizione uno spettro radio più ampio (fino a 256 frequenze disponibili). La conseguenza diretta è l'aumento dell'efficienza lavorativa, perché l'operatore non deve pianificare le frequenze di lavoro e perché non c’è nessuna possibilità di blocco del sistema a causa di interferenze. Passando in rassegna i cambiamenti nel radiocomando che si serve di questa tecnologia si scopre che cambia ben poco rispetto alla configurazione tradizionale: la sola differenza sono i moduli radio, sia trasmittente sia ricevente, e l’aggiunta di un ulteriore stato del LED verde (lampeggio veloce) che indica l’assenza del link radio tra le unità del sistema. La funzionalità ACS è attualmente disponibile, a richiesta del cliente, sui radiocomandi di nuova produzione (non può essere implementata su radiocomandi già sul mercato) della serie Modular abbinati alle unità riceventi di tipo C e D.

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