Kobelco, multinazionale giapponese il cui core business è la produzione e commercializzazione dell’acciaio, ha, come noto, numerose divisioni commerciali, due delle quali operano nel segmento macchine da costruzione: Kobelco Construction Machinery e Kobelco Cranes. Nel bilancio semestrale (1 Aprile – 30 Settembre 2014), presentato nei giorni scorsi agli investitori, il gruppo ha evidenziato una crescita nelle vendite per entrambe.
Construction Machinery, che include escavatori idraulici, compatte, pale gommate e macchine stradali ha aumentato il suo volume d’affari del 4,1% YoY per un valore totale di 169,7 miliardi di yen (circa 1,2 miliardi di euro, pari al 18,5% del fatturato complessivo del gruppo nel 1H 2014) e utili in crescita di 5,9 miliardi di yen. Complessivamente diminuisce invece il volume del venduto, anche se ad esempio il numero di macchine è cresciuto sia nel mercato europeo che nordamericano. La riduzione complessiva è invece da addebitarsi sia al Giappone, per un rallentamento del mercato a causa dell’attesa di nuove normative in materia di emissioni, che a tutto il Sud-Est Asiatico, principalmente a causa di incertezze politiche in vari paesi.
Kobelco Cranes, che commercializza invece gru cingolate, gru tuttoterreno e imbarcazioni da lavoro, ha invece realizzato un aumento sia nel numero di mezzi venduti sia nel volume d’affari. Nella prima metà dell’anno fiscale infatti, il fatturato è cresciuto del 40,8% raggiungendo i 35,8 miliardi di yen (circa 260 milioni di euro pari al 3,9% del fatturato totale) con utili in netto aumento (3,1 miliardi di yen con un +45,1% YoY). A differenza della divisione Construction, il risultato dei Cranes è stato buono anche in Giappone, grazie ad una forte domanda nel settore degli investimenti pubblici, e nel resto dell’Asia.
Per quanto riguarda la seconda metà dell’anno fiscale, Kobelco si aspetta una crescita significativa sul mercato giapponese, anche per la divisione Construction Machinery, grazie appunto al forte rilancio degl investimenti nel settore pubblico, mentre all’estero si conferma in ulteriore crescita il mercato nordamericano, mentre ci saranno nuovi cali di domanda in tutta l’area del Sud-Est Asiatico, in Cina in modo particolare. I volumi di vendita attesi dal gruppo a fine anno fiscale sono pertanto entrambi in crescita rispetto al 2013: 325 miliardi di yen per Construction Machinery (+2,1% YoY) con 22 miliardi di utile, e 73 miliardi di yen per Cranes (+28,9% YoY) con 4 miliardi di utile.