2013-2014 Edilizia salvata dalle ristrutturazioni

mercoledì 26 novembre 2014

Nello sconsolante panorama del mercato delle costruzioni, con numeri ancora pesanti sia nel segmento delle costruzioni private sia in quello delle infrastrutture e dell'edilizia pubblica, l'unico segnale controtendenza arriva dalle ristrutturazioni.

Tutti i rapporti di analisi, dal Cresme alla UE, indicano il comparto delle riqualificazione edilizia (riduzione dei consumi energetici, protezione sismica, riqualificazione acustica) come un driver che ha salvato parecchie aziende; nel 2013, infatti, i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria hanno mobilitato risorse per oltre 116 miliardi di euro (in crescita del 20%), ben il 66% degli investimenti dell'intero comparto dell'edilizia.

Per la sola riqualificazione energetica sono stati spesi, nel 2013, 28 miliardi di euro e si calcola che nel 2014 questo record verrà ulteriormente battuto, facendo segnare una spesa complessiva, per questo tipo di interventi di riqualificazione, di circa 33 miliardi di euro.

E per il futuro? In attesa che si attivino (anche con il famigerato sblocco del patto di stabilità) interventi nel segmento dell'edilizia pubblica e delle infrastrutture, si prevede che ci sia un fabbisogno di circa 500 miliardi di euro nel settore della ristrutturazione  (scordatevi per un po' che il mercato delle costruzioni nuove riprenda in modo significativo): sono circa due miliardi i metri quadri di abitazioni (e uffici) che avrebbero bisogno di un qualche intervento.

Il settore quindi promette bene e l'eventuale crescita di occupazione dovrebbe concentrarsi quindi in quest'area. Ovviamente sempre aspettando le infrastrutture di cui il Paese ha disperato bisogno...

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