Salini-Impregilo corre più del previsto

giovedì 8 gennaio 2015

In una situazione di mercato nazionale ancora più che incerta, il maggiore protagonista fra le imprese di costruzioni e general contractor, Salini-Impregilo, registra dati completamente controtendenza. Ovviamente l'incertezza dei mercati (non solo quello italiano, ma anche molti di quelli mondiali) spinge il management alla prudenza, ma i dati dei primi nove mesi sono davvero incoraggianti.

Dopo la combattuta fusione fra Salini e Impregilo, ora l'azienda italiana può vantare un fatturato che nei primi tre trimestri raggiunge i 3,09 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (2,89 miliardi di euro); cresce anche il margine operativo, che fa un balzo avanti del 17%, migliorando le previsioni del management come conferma anche l'amministratore delegato (e ideatore convinto della fusione) Pietro Salini: "Obiettivamente stiamo performando meglio di quello che avevamo pianificato, nonostante una situazione di mercato mondiale ancora molto incerta. - Salini continua - abbiamo preso beneficio dalle sinergie fra le due realtà che si sono fuse prima del previsto e il piano di dismissione delle attività non strategiche ci ha consentito di ridurre velocemente il debito a livelli decisamente sostenibili. Ora - conclude Salini - siamo pronti a cogliere le opportunità che ci sono nel mondo: in Africa, nel Medio Oriente che sta crescendo tumultuosamente, ma anche in Nord America, dove c'è un'enorme domanda di infrastrutture. Ci aspettiamo anche molto nei Paesi del Nord Europa".

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