Sicuri, c'è ZED

venerdì 30 gennaio 2015

CTE approfitta delle necessità di adeguare le proprie piattaforme alle normative antinquinamento Euro 5 e Euro 6 e alla EN 280:2013 per riprogettarle, introducendo numerosi elementi di innovazione, utili alla sicurezza e in ottica dell'incremento prestazionale.

C'è davvero tanto di nuovo nelle due nuove versioni dei modelli di punta di CTE (i primii ad uscire con la nuova filosofia progettuale),  la ZED 21.2 JH e la ZED 23.2 JH: la sovrastruttura, riprogettata, è in acciaio Dacol da 2 mm, ripensato anche il design della torretta, più rigida rispetto ai modelli precedenti, implementato un nuovo attuatore della rotazione della cesta che ora è, di serie su tutte le piattaforme, 90° + 90° (la tecnologia arriva da quella collaudata sui ragni della gamma Tracces).

Davvero molte le implementazioni in fatto di sicurezza: c'è il sistema antischiacciamento delle mani dell’operatore, il sistema di rilevamento del carico è ora molto più preciso, c'è il pedale per la rilevazione di presenza dell'operatore (EN 280:2013) che impedisce movimenti continuati involontari, ci sono i sensori contactless sul braccio che rendono impossibili eventuali manomissione da parte di operatori imprudenti.

Le portate, nonostante l'aumento di peso dovuto ai requisiti Euro 5 e Euro 6 sono ancora di altissimo livello: 230 kg sulla ZED 23.2 JH e 280 kg sulla ZED 21.2 JH, valori entrambi validi su tutto lo  sbraccio e sui 360° di rotazione torretta.

Da segnalare infine il cestello in alluminio che è stato ridisegnato completamente per ridurre il peso della cesta, senza per questo nulla cedere in fatto di sicurezza e robustezza (inoltre l'alluminio è più semplice da riparare).

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