Yanmar, non solo l'SV26

venerdì 6 febbraio 2015

Presentato lo scorso anno in anteprima assoluta, il nuovo miniescavatore cingolato Yanmar SV26 sarà una delle star dello stand della Casa a Intermat; il nuovo mini che pesa 2,485 tonnellate (viaggia per il trasporto su un semplice carrello rimorchiato), riesce a garantire notevoli prestazioni operative con una silouette (per dirla alla francese) estremamente compatta.

Il raggio di rotazione anteriore con braccio chiuso è infatti di soli 1900 mm, mm che diventano addirittura solo 1160 quando parliamo di raggio di rotazione posteriore, con una sporgenza rispetto al carro sul posteriore di 410 mm. Anche la larghezza della macchina è ben compatta (1500 mm,) consentendo tranquillamente di lavorare nei cantieri stradali urbani, bloccando un'unica corsia.

Nonostante le dimensioni compatte, le prestazioni ci sono: la profondità di scavo massima arriva a 2735 mm, la distanza di scavo a terra a 4400 mm e l'altezza di scarico a 2835 mm. Per quel che riguarda il motore, l'SV26 monta uno Yanmar da 1,33 litri che eroga 17,6 kW, con un consumo di carburante che, rispetto ai modelli precedenti che sostituisce, si riduce (secondo le indicazioni di Yanmar) di circa il 20%.

L'SV26 è solo l'apripista della nuova generazione di miniescavatori Yanmar; già presentati anche, infatti, altri tre modelli: l'SV16, l'SV18 e l'SV22, tutti con i medesimi principi progettuali, a partire da una cabina particolarmente ben pensata che consente di lavorare comodamente anche a operatori "robusti".

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