Infortuni in diminuzione? Si, ma, forse anche no!

venerdì 20 febbraio 2015

I dati Inail certificano, nero su bianco, che negli ultimi anni, il numero degli incidenti nel settore edile si è di fatto dimezzato. Tutti quindi a cantar vittoria, a sollevare l'italico vessillo dell'efficienza e della qualità, del progresso certo verso un futuro migliore.

Tutto a posto, quindi, in edilizia non si muore più e ci si va male molto meno?

Noi che siamo maligni tenderemmo a dire di no; guardando bene le statistiche si capisce che, se un mercato si contrae di circa il 50% anche il numero di infortuni si riduce di una cifra paritetica, se così non fosse assisteremmo a un peggioramento e non a un miglioramento...

A parte questa considerazione "macro" (come dicono quelli più bravi di noi in analisi statistica) ci sono dei fattori più di dettaglio da considerare; l'attenzione delle grandi e medie imprese (soprattutto sui cantieri sotto i riflettori e per le proprie maestranze) è aumentata certo e, quindi, in questo caso gli incidenti sono diminuiti (ma è così vero fra i subappaltatori?), ma fra le piccole e piccolissime imprese, l'impressione è che la tendenza non sia verso il miglioramento, ma piuttosto verso un peggioramento delle condizioni generali di lavoro.

Due fattori su tutti: tanti incidenti non vengono denunciati (quando coinvolgono operai con assunzioni anomale, contratti incongrui o addirittura che lavorano in nero) e ci sono molti incidenti che coinvolgono muratori e manovali con età media sempre più elevata, che non riescono ad andare in pensione, pur facendo un lavoro che è bello usurante, dato che il lavoro negli ultimi anni non è stato continuativo e quindi non garantirebbe una pensione decente.

Loro quindi (che tra parentesi sono portatori di un sapere fattivo che stiamo disperdendo) sono soggetti parecchio a rischio che nelle statistiche non emergono....

Ultima cosa, poi smettiamo dato che è venerdì e non vorremmo rovinarvi (troppo) il weekend: possibile che in Italia il 35% dei dipendenti sia fermo alla qualifica di manovale (era meno del 20% prima della crisi)?  E che le partite IVA nel settore edile siano cresciute in alcune zone del 17%?

Meditate gente, meditate....

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