Livelink, il segugio degli escavatori

mercoledì 8 aprile 2015

Tutti stiamo da tempo consumando le tastiere per affermare che i sistemi di controllo e gestione satellitare delle flotte sono un aiuto più che valido per massimizzare l'efficienza del parco macchine e per controllare in tempo reale lo stato delle stesse. Ma, si sa, nel movimento terra ci sono tanti San Tommaso, che se non toccano con mano, fanno fatica a fidarsi dei progressi di un fattore immateriale come il controllo satellitare.

Riportiamo quindi volentieri la storia di un midiescavatore JCB 85Z-1 rubato qualche mese fa a un concessionario del centro Italia; la macchina era appena stata consegnata, nuova di zecca al dealer, quando, la prima notte di permanenza in azienda, è stata rubata dal magazzino chiuso del concessionario.

Segnale GPS perso (il midi ovviamente è stato caricato subito su un container), nessuna informazione utile sul posto, storia finita?

Proprio per niente; sulla macchina era installato e operativo il sistema Livelink di JCB (sistema di monitoraggio telematico che, tra l'altro, ha funzioni di localizzazione e controllo di impieghi e spostamenti non autorizzati); il concessionario ha potuto risalire immediatamente a quello che era successo nella notte (la macchina era stata rubata alle 2.13) e l'ha seguita, passo passo, fino a quando è stata caricata sul container.

Poi ha impostato sul sito LiveLink un allarme via e-mail e via SMS che lo avvisasse quando la macchina fosse stata avviata e ha aspettato. E la macchina è riapparsa, a 300 km di distanza in piena campagna, in un capanno agricolo.

Le Forze dell'Ordine sono potute intervenire a colpo sicuro e hanno recuperato il mezzo, proprio dove il Livelink lo segnalava; inoltre l'Assicurazione ha già confermato che risarcirà sia la riparazione dei danni subiti dalla concessionaria durante il furto sia le spese di trasporto del JCB 85Z-1 dal luogo del ritrovamento fino alla concessionaria.

Ogni tanto una storia a lieto fine.

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