Mercato macchine primo trimestre 2015

martedì 28 aprile 2015

I segnali positivi arrivati dal mercato delle macchine per le costruzioni, il movimento terra e il segmento stradale negli ultimi mesi del 2014, sembrano confermarsi anche nel primo trimestre 2015; i dati appena diffusi da Unacea fanno registrare una crescita complessiva del 19% sullo stesso periodo dello scorso anno in termini di macchine vendute.

Fuori da tunnel quindi? E' presto per dirlo, in quanto questi dati non sono ancora confermati da un trend di lungo periodo, tuttavia, anche visti altri elementi congiunturali (aumento del numero degli appalti, basso costo del petrolio, bassi tassi di interesse), è possibile intravedere un ulteriore recupero nel corso dell'anno rispetto ai valori del 2013, valori che in sette anni di crisi hanno visto contrarsi di oltre l'80% il mercato delle macchine e attrezzature.

Il valore complessivo del 19% poi deve essere analizzato più approfonditamente per non cadere in facili ottimismi; intanto quasi il 70% delle macchine vendute appartiene al comparto delle compatte, con il peso dei miniescavatori che cresce rispetto al totale (903 nei primi tre mesi, su del 30%). Più macchine compatte, a parità di numeri assoluti, significa meno fatturato complessivo.

Poi occorre sottolineare che analizzare gli incrementi solo dal punto di vista percentuale può essere fuorviante: nel settore stradale le vibrofinitrici crescono, anno su anno, dell'883%. Boom quindi? Macchè, semplicemente nel primo trimestre 2013, si erano vendute (in tutta Italia) solo 3 vibrofinitrici, nel 2014, 28. Sono dati positivi, ovvio, ma partono dal classico "fondo del barile".

Ci sono poi settori il progressivo inaridimento, indipendentemente dalla crisi, come le terne; nel primo trimestre 2015 se ne sono vendute 23, contro le 31 del 2014. Infine ci sono settori in forte controtendenza, come i telescopici.

Detto tutto questo? La morale è: senza facili ottimismi, lavorando sia sull'Italia sia sull'Export, è forse il momento giusto per consolidare i primi segnali di ripresa che possono, per la prima volta da anni, effettivamente consolidarsi.

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