Intermat, guida in pillole: puntata 8

mercoledì 22 aprile 2009

Lo sussurrano tutti, dai grandi gruppi internazionali ai piccoli produttori locali con mercato nazionale. Questa crisi, oltre ad aver disintegrato i fatturati aziendali (i dati che usciranno a fine mese a firma Comamoter per il primo trimestre 2009 fanno venire i brividi - 70%????), ha anche generato un nuovo interessante fenomeno. La fedeltà dell'acquirente al marchio è diventata estremamente volatile. Cerchiamo di spiegarci meglio (e magari in seguito ci torneremo in un articolo): la maggior parte dei clienti di macchine fino a ieri erano molto fidelizzati a un marchio che cambiavano proprio se costretti da errori madornali, dalla mancanza di macchine in pronta consegna o dall'impossibilità del produttore di produrre il modello desiderato; oggi non è più così, marchi affermatissimi hanno visto scomparire da un giorno all'altro clienti storici, migrati verso altri produttori prima neanche interpellati in fase di acquisto. Tutti sono rimasti sconcertati da questa tendenza, ma sembra che l'unico modo di contrastarla sia quella di essere vicini in modo spasmodico al cliente (e non solo in fase di vendita badate bene); intanto per fortuna i clienti nel loro migrare chiedono ancora qualità e non vanno verso marchi improvvisati. Tuttavia si muovono e, probabilmente, continueranno a farlo anche a crisi finita. Questo è un esempio lampante di come questa crisi sia diversa non solo a livello quantitativo, ma anche a quello qualitativo. Il mercato non si è solo ridotto, ma si sta ridisegnando....

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