Intermat, guida in pillole: puntata 10

giovedì 23 aprile 2009

Giovedì si replica: sulla falsa riga di mercoledì i visitatori aumentano e le facce di molti (non di tutti) gli espositori si distendono... Intermat si conferma come fiera tutto sommato piuttosto ben frequentata e, almeno dalle nostre esperienze di visitatori interessati, anche la qualità dei contatti è piuttosto buona. Non sono solo luci però, dato che sembra che la parola crisi sia ancora sulle bocche di quasi tutti. Ad una prima analisi (non scientifica nè statistica per carità) i mercati che stanno un po' meglio sono quello francese e, strano a dirsi, quello italiano. Toni da tragedia greca per Irlanda, Spagna e per molti dei Paesi dell'Est Europa. Per la prima volta abbiamo visto e parlato anche con dei cinesi confusi e anche un po' preoccupati, che si interrogavano sulla propria capacità di risposta (economica e gestionale) ad un evento di questo tipo. Alcuni di loro, sull'onda dell'entusiasmo imperante nel primo semestre dello scorso 2008, hanno fatto alcune operazioni (acquisizioni, soprattutto) che dire improvvide sarebbe un simpatico eufemismo e adesso, come molti europei, hanno il fiato corto. Il fatto è che non sono abituati e tendono a diventare aggressivi... Ma, come ci insegnano le nonne, quasi sempre la fretta è cattiva consigliera...

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