Iron Planet fa il punto sul 2015

mercoledì 30 settembre 2015

Arriva ottobre e si cominciano a fare dei punti attendibili sul 2015 da parte dei tutti gli attori del nostro settore; non fa eccezione Iron Planet, colosso specializzato nelle aste di macchinari usati, che si appresta a mettere in cascina una buona annata con prospettive interessanti anche per il 2016.

Per Iron Planet il 2015 (quando ormai sono archiviati nove mesi) è stato un anno di crescita, anche per una serie di iniziative e progetti strategici concretizzatisi nel corso di quest'ultima annata; prima fra tutte la partnership (una vera e propria fusione) con Caterpillar Auction Services, come commenta Felipe Fernández-Urrutia Massó, Vicepresidente vendite Europa di Iron Planet: “Adesso IronPlanet e Caterpillar Auction Services sono una cosa sola e, insieme, utilizzeremo il marchio per consentire ai nostri utenti di partecipare ad aste Caterpillar onsite su larga scala mediante le nostre aste online. Molti rivenditori Caterpillar internazionali hanno già deciso di partecipare e speriamo di replicare tutto in Europa”.

Altro interessantissimo colpo strategico l'accordo con la Defense Logistics Agency per la gestione del parco macchine usato Europeo, che consente a Iron Planet di vendere le macchine usate direttamente da una base in Germania.

Comprensibilmente soddisfatto  Fernández-Urrutia Massó: “L’asta inaugurale della DLA in Europa si è tenuta a luglio e il pubblico è stato davvero tantissimo: oltre 40.000 partecipanti, dagli appassionati di macchine militari alle imprese edili. È stato davvero incredibile e ovviamente la DLA è stata molto soddisfatta. Ecco perché presto venderemo macchine da altre basi USA in Europa, come il Regno Unito e altre basi in Germania”.

Per il 2016? Le prospettive sono di un'ulteriore crescita, dato che il mercato delle macchine usate è destinato a restare molto vivace, soprattutto in alcune aree dell'Europa, come la Germania, l'Olanda e, visti anche i grandi investimenti della BCE, la Polonia.

Insomma, in Iron Planet, con i dovuti scongiuri, sono ottimisti, crediamo a ragione.

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