Il sistema delle costruzioni italiane dimostra una forte propensione ad investire all'estero, con imprese pronte a raccogliere le sfide dei mercati internazionali ed a vincerle confrontandosi con una concorrenza a livello globale. È quanto emerge dal Rapporto dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili sull'attività internazionale del sistema italiano delle costruzioni nel 2007. Il totale registrato dei cantieri attivi all'estero è pari a 502 per complessivi 34 miliardi di euro. Nel quinquennio 2003-2007 le aziende che hanno operato sui mercati internazionali hanno più che raddoppiato il proprio fatturato estero, con una crescita del +127%. Il Rapporto 2007, inoltre, conferma che il Sud America è la regione in cui le imprese italiane detengono la maggior quota di lavori con il 29% dei contratti, seguita da Africa (26%), Unione Europea e paesi extra Ue (23%) e Medio Oriente (14%). Quanto ai settori di attività, le imprese operano nella realizzazione di sistemi infrastrutturali complessi: ferrovie (34%), impianti idroelettrici (21%), strade e ponti (13% circa).