Il made in Italy va all’estero in cerca di più fortuna

giovedì 4 febbraio 2010

L’Italia è un paese dove gli investimenti sono ormai fermi, colpa della crisi e delle manovre del governo che sembrano non aiutare sul fronte della fiscalità, nonostante il settore delle costruzioni sia un mercato che nel nostro paese vale più di 154 miliardi di euro l’anno. Per risolvere questa situazione, e non mettere in pericolo i centinaia di migliaia di posti di lavoro già a rischio, da un po’di tempo le aziende italiane hanno cercato fortuna all’estero e, nonostante il 50% dei ricavi arrivi già da oltre frontiera, sembra non basti. La soluzione è internazionalizzare sempre di più e cercare nuove commesse, puntando verso mercati promettenti come l’Asia, il Sudamerica e il Nord Africa, proprio quest’ultimo lo scorso anno ha tenuto alti i bilanci di molte aziende nel settore del movimento terra. Proprio all’estero, nonostante qualche caso, l’Italia non ha perso terreno e anzi è stato proprio l’export a tenere a galla molte imprese grazie l’export strategy. Nonostante questo bisogna stimolare la domanda italiana, che in termini d’investimenti sembra tornata indietro di 10 anni.

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