Il Patto di stabilità crea instabilità alle imprese edili

mercoledì 10 febbraio 2010

L’Ance lancia l’allarme riguardo i 15 miliardi di euro che i Comuni devono alle aziende italiane delle infrastrutture. Si tratta di 10 miliardi relativi a opere già eseguite e 5 miliardi per nuovi lavori pubblici già previsti. In questo modo, le piccole e medie imprese edili, già colpite dalla crisi, sono ulteriormente messe in ginocchio a causa del ritardo dei pagamenti che nel 51,3% dei casi non avviene mai prima di due mesi, per non parlare del 55% delle volte che va oltre i 6 mesi e del 22,7% che va oltre un anno. Secondo l’Ance, il problema nasce dal Patto di stabilità per le Regioni e gli enti locali, che impedisce di impegnare disponibilità per mantenere un equilibrio finanziario, ponendo limiti di spesa. A causa di questo nel 2009 i settori immobiliare ed edile hanno dovuto eliminare 100 mila posti di lavoro.

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