Al servizio della Storia

lunedì 27 ottobre 2008

Troppo spesso la valutazione del successo di un gruppo imprenditoriale si basa esclusivamente su mezzi venduti o sull'incremento del fatturato; la qualità di un'operatore finanziario invece deve essere valutata anche sull'impatto che il suo operare ha sul territorio e sulle realtà locali. In quest'ottica prende estremo valore l'iniziativa di New Holland e Iveco che hanno deciso di sostenere il progetto del British Museum che ha messo in sicurezza dal rischio di sommersione (a causa di una nuova diga) 50 manufatti di arte rupestre e gong di pietra risalenti ad un periodo compreso fra il 5000 a.C. e il 1500 d.C. oltre a 390 blocchi di una piramide Kushita in granito (VIII-V secolo a.C.), assieme alla cappella delle offerte e a un muro di cinta. Con l’ausilio di due veicoli Iveco Eurocargo a trazione integrale, uno dei quali dotato di gru, forniti ad hoc per il progetto dalla sede principale del Gruppo a Torino e con una terna (una LB 90B)e un escavatore cingolato messi a disposizione da New Holland, la missione è stata portata a termine con successo.

Potrebbe interessarti anche