Sotto la città - Bosch Rexroth

Casagrande e Rexroth per Fondamenta

Il lavoro di perforazione e consolidamento, propedeutico alla costruzione delle fondazioni di edifici e infrastrutture, è spesso sconosciuto o sottostimato dai non addetti ai lavori; in verità gli operatori che lavorano in questo campo sanno bene quanta attenzione e professionalità ci sia in queste lavorazioni, sulla qualità delle quali, letteralmente, si basa il lavoro di tutte le altre imprese. Per questo la capacità delle maestranze e delle macchine impiegate deve essere massima, come l’aggiornamento tecnologico deve essere costante. Abbiamo toccato con mano queste caratteristiche, seguendo un cantiere di consolidamento che Fondamenta Spa sta realizzando a Milano (vedi la videointervista): si tratta dell'esecuzione di paratie in cemento armato e di una berlinese, propedeutiche allo scavo di fondazione di edifici per residenza. In particolare per lo scavo e l’infissione dei pali della berlinese, Fondamenta utilizza una Casagrande C6 XP che consente l’infissione dei pali fino alla quota di fondo scavo di progetto che sarà di 13,60 metri dal piano campagna. La scelta è caduta sulla C6 XP per le dimensioni compatte e per la possibilità di lavorare a stretto contatto con murature esistenti, oltreché per le caratteristiche prestazionali proprie della perforatrice, in grado di garantire una buona produttività con costi operativi ridotti. Ma vediamo in dettaglio la C6 XP.

Bella, nuova e efficiente

La nuova C6 XP, che abbiamo visto in cantiere a Milano (guarda la videointervista), è una macchina completamente rinnovata rispetto al modello precedente, già ampiamente apprezzato dalle imprese specializzate in opere di consolidamento e fondazione. La nuova perforatrice (XP sta per Extra Performance) è più compatta della precedente dato che la macchina, a parità di stabilità, è più corta di 600 mm e che il design della cofanatura posteriore (coibentata, con una riduzione dell’impatto sonoro di 3 dB rispetto al modello precedente) è stato rivisto per garantire una migliore visibilità; la vera novità si nasconde però sotto il cofano: sono stati ripensati sia il motore (ora un Deutz da 95 kW) sia la componentistica idraulica load sensing (Bosch Rexroth come vedremo) per garantire all’operatore che il 100 % della potenza installata sia sempre disponibile ai gruppi di potenza (rotary e tiro di spinta) e di manovra. La C6 XP può montare le teste di rotazione Casagrande T14 EP o T20 EP, la prima garantisce una coppia di 12160 Nm, mentre la seconda arriva a 15200 Nm. Il motoriduttore di traslazione testa consente un avanzamento, nella versione di serie, di 35 m al minuto, che può arrivare, con il kit opzionale apposito, a 70 m/min. Il cinematismo “Front the wall” che la nuova perforatrice equipaggia, garantisce il posizionamento della testa da un minimo di 130 mm da filo cingolo a un massimo di 1090 mm, per operare davvero aderenti alle murature (vedi la macchina al lavoro in questo video)  o agli ostacoli esistenti. Interessante la possibilità di posizionare la testa anche in orizzontale, riducendo l’attrito con le guide mast e contemporaneamente migliorando la visibilità per l’operatore. Le morse che la C6 può equipaggiare sono le M2 (Z e SZ) con diametri da 40 a 254 mm, le M4 (normale e S) da 60 a 305 mm e le M5 (ancora normale e S) da 90 a 406 mm, con forze di chiusura comprese fra un minimo di 145 kN (M2) e un massimo di 250 kN (M4 e M5).

Sempre la giusta potenza

La componentistica Bosch Rexroth, utilizzata sulla nuova perforatrice idraulica Casagrande C6 XP, rende la macchina effettivamente load sensing, garantendo in ogni condizione di lavoro un efficiente impiego della potenza installata, con conseguente, sensibile risparmio di carburante. Come sottolinea Andrea Dobrigna, area manager di Casagrande (guarda la videointervista), le pompe erogano una potenza istantanea basata sulle richieste delle utenze (testa, martello pompa dell’acqua) impiegate momento per momento, consentendo all’operatore di ottenere una notevole costanza nei movimenti di posizionamento e di lavoro, indipendentemente dalle condizioni di carico che invece variano in continuo. Su macchine di questo tipo Casagrande sta attualmente sperimentando l’implementazione di un modulo di controllo che ottimizza la ripartizione della potenza assorbita durante il lavoro, impiegando le caratteristiche della componentistica Bosch Rexroth in modo da sfruttare al meglio in ogni istante il motore diesel, riducendo ulteriormente i consumi di carburante. I motori a cilindrata variabile impiegati sulla C6 XP consentono inoltre all'operatore di poter impiegare sempre velocità e coppia di rotazione ottimali per ogni tipo di lavorazione. L’implementazione infine di un gruppo motoriduttore a doppia velocità (motore sempre Bosch Rexroth) permette, nelle operazioni di realizzazione di micropali, ancoraggi o jetting, di raddoppiare la velocità di traslazione della rotary, ottenendo una drastica riduzione dei tempi morti causati (nelle versioni precedenti) dalle operazioni di riposizionamento.



il personaggio: Andrea Dobrigna

“Utilizziamo componentistica Bosch Rexroth da più di vent’anni, mentre da circa dieci usiamo anche i distributori idraulici della multinazionale tedesca. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti: sono componenti ottimi sotto il profilo del funzionamento e dell’affidabilità e gli interventi di manutenzione sono ridotti rispetto a quelli della concorrenza. La robustezza e la loro efficienza nel tempo, colloca la componentistica Bosch Rexroth ai vertici nelle preferenze di Casagrade per la realizzazione delle nostre macchine”.

Viste sul campo: dati tecnici


C6 XP

Casagrande

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