Alta tecnologia, basso impatto - Doka Italia

A Merano, sistemi Doka sulla circonvallazione

Merano è un nodo strategico infrastrutturale importantissimo per l'Alto Adige; la città, seconda per dimensione della regione, è una rinomata località turistica e come tale deve far i conti con il traffico passante che ne congestiona la viabilità locale. La nuova circonvallazione nord-ovest dovrebbe decongestionare la città dalle auto e rendere più agevole l'accesso alla Val Passiria e al paese di Tirolo. Il tracciato inizia a Ovest nel territorio comunale di Lagundo, dove si trova il nuovo collegamento (in rotonda semisotterranea) tra la strada statale della Val Passiria e la MEBO (Merano-Bolzano), per poi proseguire in sotterranea fino alla stazione ferroviaria dove è previsto l'unico accesso alla rete viaria di Merano. Sempre in sotterraneo la circonvallazione prosegue fino alla zona artigianale di Tirolo e a quella di Monte Zeno, dove è prevista la rotonda che la metterà in collegamento con la strada per Maia Alta e il Tirolo. I lavori, eseguiti dal Consorzio Meran 2010, proseguono alacremente, vediamone alcuni dettagli.

Un collegamento vitale

Al primo lotto di lavori della nuova circonvallazione afferisce un'opera strutturalmente interessante: il ponte che sovrappassa la rotatoria di collegamento fra la superstrada Merano-Bolzano e la circonvallazione stessa. Il nuovo viadotto, lungo 120 metri, è costituito da due spalle laterali in cemento armato, aventi anche funzioni di locali tecnici, e pila centrale in acciaio. L’impalcato del ponte è stato realizzato in una unica soluzione dal Consorzio Meran 2010 per l’intera tratta complessiva di 120 metri. Qualità e certezza dei tempi erano i due criteri principali nella valutazione delle tecnologie da impiegare nella costruzione; per questo la scelta relativa ai sistemi di casseratura per il getto dell’impalcato del viadotto è caduta sui prodotti Doka.

Veloci, flessibili e sicure

La direzione tecnica di Consorzio Meran 2010 ha scelto di impiegare le casseforme a travi Top 50 per il getto, i cui singoli moduli possono essere montati rapidamente con semplici elementi di collegamento, abbattendo significativamente i tempi di montaggio. Per il sostegno delle casseforme sono stati impiegate le torri di puntellazione Staxo che, come sottolinea il geom. Fain, Capo Cantiere per Consorzio Meran 2010: "Le torri di puntellazione Staxo 100 e le nuove torri leggere Staxo 40 sono semplici da montare e ci consentono notevoli efficienze sul cantiere. inoltre, la modularità che le contraddistingue, permette di superare senza problemi eventuali imprevisti in fase d’opera"; in particolare i getti della parte centrale della soletta sono stati puntellati con moduli Staxo 100, mentre per le ali laterali (4,29 m di sbalzo) è stato impiegato il nuovo Staxo 40. La puntellazione leggera di ultima generazione ha garantito una flessibilità davvero notevole alle squadre addette all’allestimento delle casseforme, unitamente ad un'apprezzata velocità di montaggio, grazie alla leggerezza dei singoli elementi delle sue torri. Le torri stesse, a getto ultimato, possono essere sollevate e spostate così come sono, senza doverle smontare con considerevoli efficienze di cantiere. Il tutto, ovviamente, nella massima sicurezza.



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