Sulla strada per Parigi
Anche nel settore del sollevamento, in forte difficoltà per la crisi, numerose sono le novità e le anteprime assolute.
Cominciamo dagli spagnoli
Ausa, poco presente (con nostro rammarico) sul mercato italiano presenta il suo nuovo sollevatore telescopico Taurulift T276H con capacità di sollevamento massima a 6100 mm di altezza di 2700 kg. Spinto da un motore turbo diesel Kubota, il T276H raggiunge la velocità massima di spostamento su strada di 24 km/h. CTE non avrà novità vere e proprio di prodotto, ma sarà presente per la prima volta con i nuovi marchi Zed (ex serie Z) e Traccess (ex CTE CS); si tratta di uno sforzo importante di riorganizzazione dei marchi di prodotto che dovrebbe dare nuova visibilità a CTE a livello mondiale. Per i veneti della Faresin Handlers due reingegnerizzazioni di prodotto, volte al miglioramento prestazionale: le macchine interessate sono il 6.28 e il 7.30. Nel settore delle gru tuttoterreno spicca la più recente proposta della Grove Manitowoc: la nuova GSK 55 riesce a combinare la capacità di sollevamento tradizionali di Grove con la flessibilità e la capacità di movimento di una classica autogrù stradale. Monta un motore Iveco da 93 kW e garantisce una capacità di sollevamento massima di 55 ton con un braccio principale da 43 metri.Sempre più automontante
La francese Haulotte porta la sua nuova piattaforma HA 120 PX; con i suoi 12 metri di altezza di lavoro, la HA 120 PX a braccio articolato sostituisce la HA 12 PX che esce di produzione. Ideale per lavori di ristrutturazione, per l’impiantistica e per gli installatori elettrici. Sempre i francesi presentano per la prima volta in Patria la H28 TJ, con braccio telescopico da 28 metri, già vista nelle principali fiere dello scorso anno.Interessante, fra quelle esposte in fiera, la nuova gru automontante Liebherr MK 88, che succede alla vecchia MK 80, stabilendo nuovi parametri di dimensione, equipaggiamento e performances per la categoria. Davvero un bel mezzo, frutto della tecnologia e dell’esperienza Liebherr che tiene del predecessore solo le dimensioni di trasporto. Con un raggio di lavoro di più di 44 metri, la nuova MK 88 è stata pensata per lavorare in spazi particolarmente ristretti come quelli urbani e sfrutta una tecnologia di montaggio che consente di avere la gru pronta in circa 15 minuti. Un cantiere (e anche di più) al giorno