Lassù sulle montagne - Fassi

La Caduff sa di Tavanasa ha acquistato, dal concessionario Notterkran, la grande Fassi F1950 RA per la versatilità operativa e la grande capacità di sollevamento

Le verdi valli alpine della Svizzera sono senza dubbio uno scenario da sogno per i turisti in cerca di riposo e tranquillità, ma possono diventare un serio problema per imprese poco attrezzate che si trovano a dover lavorare tra problemi logistici (pochi chilometri in linea d’aria possono voler dire decine di chilometri fra tortuosi tornanti), neve (e qui ne cade davvero tanta), cantieri angusti e difficoltà di approvvigionamento di ricambi e parti di usura. Impossibile lavorare? Ovviamente no, ma occorre essere preparati e cercare di non lasciare nulla al caso. Lo sanno benissimo i titolari dell’azienda familiare Caduff sa di Tavanasa, nel cantone dei Grigioni, come sono ben coscienti che l’unica soluzione alle varie criticità del territorio sia avere una notevole preparazione tecnica e un parco macchine efficiente, rinnovato spesso, che si guasti poco e che garantisca la massima flessibilità possibile sul cantiere (spesso non c’è posto per due macchine contemporaneamente). Proprio per questo, quando in famiglia si è discussa la possibilità di acquistare una nuova retrocabina di grande portata e prestazioni, i dubbi sull’investimento da fare sono stati pochi e i Caduff hanno scelto la più grande Fassi in produzione, la F1950 RA 2.28 he-dynamic, bestione da 45 metri di sbraccio orizzontale e 138 tonnellate/metro.

Qualità di famiglia

Claudio Caduff non ha dubbi nel definire i criteri di scelta della nuova Fassi (che va ad aggiungersi a un ampio parco macchine già acquistate dall’azienda di Albino): Abbiamo sceltro la F1950 RA 2.28 per due motivi. Innanzitutto la versatilità che una macchina di questo genere ci offre dato che, oltre ai montaggi tradizionali e a sollevamenti di ogni tipo, anche molto impegnativi, la usiamo in pratica in sostituzione delle autogru per il montaggio delle gru a torre nei cantieri edili e poi ovviamente per le prestazioni. La retrocabina, allestita su Scania, ci consente di arrivare su tutti i cantieri e di poter intervenire senza problemi anche in quelli più complicati, grazie al notevole sbraccio e alla potenza i sollevamento ai vertici della categoria. Per noi è importantissima la qualità del servizio che garantiamo ai nostri clienti, un servizio che non si può concedere pause, né in estate né in inverno: Fassi, attraverso il suo concessionario di zona, la Notterkran AG di Boswil, con cui collaboriamo da oltre 13 anni, ci garantisce sia l’affidabilità dell’attrezzatura sia un servizio di assistenza puntuale e preciso. E questo è davvero importante per un’azienda famigliare come la nostra che basa tutto il proprio lavoro sulla correttezza e sulla puntualità.

Potente e sicura

Parliamo prima delle prestazioni di questa nuova regina della gamma Fassi: la F1950 RA sposta davvero di molto l’asticella delle prestazioni la più potente Fassi fin’ora presente nella gamma Caduff, la F1100 AXP. Stiamo parlando di un incremento di potenza di addirittura del 50 %, tanto per capirci, la nuova gru retrocabina può movimentare due tonnellate a 31 metri di sbraccio orizzontale e ben sei a 20 metri. Per Claudio Caduff, che spesso usa personalmente la macchina, si tratta di un vantaggio competitivo davvero notevole che ci consente di lavorare più agevolmente in cantieri molto difficili e intervenire dove altri concorrenti non riescono a lavorare. Lo sbraccio orizzontale massimo è di quelli che impressionano: 45 metri, con un momento di carico che può arrivare a 138 tonnellate, con un peso proprio di 15 tonnellate. I tecnici Fassi hanno poi dato il meglio nel design della potente retrocabina: il pacchetto sfili, infatti, una volta chiuso è davvero compatto per un mezzo di queste prestazioni, 2,87 metri di larghezza, un profondità di 2,54 metri e un’altezza di 2,64 metri.

Controllo Totale

Ma non sono solo gli acciai (altoresistenziali) che rendono la F1950 RA così speciale; un ruolo importante, anzi importantissimo lo gioca anche la tecnologia come ci spiega Enrico Guerini, responsabile di prodotto Fassi con noi a Tavanasa: La nuova F1950 RA che Caduff ha comprato già a novembre 2011 ha un radiocomando digitale dal quale è possibile controllare tutte le funzioni di lavoro, dal controllo dei bracci alla stabilizzazione, dal controllo accensione/spegnimento motore fino al controllo del deviatore dell’olio dal distributore gru a quello stabilizzatori. Sulla macchina adottiamo la filosofia IMC, Integral Machine Control, un sistema di controllo digitale, sviluppato da Fassi, che gestisce la macchina sia dal punto delle prestazioni sia da quello della sicurezza, integrando anche un software che coordina anche altri dispositivi come l’ADC (Automatic Dynamic Control) che gestisce le velocità della macchina in relazione all’entità del carico sollevato. Non dimentichiamo, tra i sistemi elettronici, il sistema FS (Flow Sharing) che consente alla gru di effettuare, senza perdere in velocità, più movimenti (anche 5 o sei) contemporanei rendendo le operazioni più complesse più veloci da gestire. Ultima menzione per la stabilizzazione, gestita in automatico dal sistema FSC (Fassi Stability Control) che si occupa di mantenere la sicurezza di lavoro sempre ai massimi livelli, tenendo contemporaneamente in considerazione, in tempo reale, la situazione di carico e quella di stabilizzazione. Con la F1950 RA possiamo dire che l’operatore può concentrarsi solo su quello che sa far meglio: sollevare e spostare materiale in assoluta sicurezza e con la massima produttività.

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